Siamo davvero orgogliosi di informare i pochi internauti che ancora non lo sapessero, che da qualche giorno è on line la versione completamente rinnovata del sito ufficiale di Panini Comics! Il nostro spazio web non è nuovo soltanto per quel che riguarda l'aspetto grafico e cromatico, ma è stato modificato sotto tutti i punti di vista, per diventare sempre più moderno, accattivante e godibile. Visitando www.paninicomics.it, infatti, avrete a disposizione la solita e puntuale mole di news dal mondo del fumetto, oltre a tutte le informazioni possibili ed immaginabili sulla nostra casa editrice, per orientarsi agevolmente sui tanti fumetti che escono dalla "fucina dei sogni" di Modena. Ma troverete ad attendervi anche numerose novità strutturali, con tanti blog, nuove sezioni, sondaggi, video e contenuti esclusivi sempre più multimediali ed al passo coi tempi, oltre ad un motore di ricerca davvero infallibile. Sono in dirittura di arrivo anche gli RSS, per poter restare sempre aggiornati su tutte le novità di casa Panini e consultarle su qualsiasi tipo di piattaforma.Quello che potrebbe sembrare un post decisamente "off topic" per il nostro blog dedicato a tutto ciò che è "Marvel made in Italy"... in realtà non lo è, perchè la storia della "Casa delle Idee" nel nostro paese passa anche per il nostro "sito madre", l'unica vera "voce ufficiale sul web" di tutto ciò che è Marvel in Italia! Dunque auguri e complimenti al nostro "webmaster supremo" Stefano Munarini ed all'intero staff di New Media, che hanno lavorato alacremente per ottenere gli egregi risultati che adesso tutti possono ammirare in rete.
Per il momento il nostro blog continuerà a "vivere di vita propria", senza essere "inglobato" nella bloglist canonica, per avere comunque una "finestra" su Blogger e garantire maggiore pluralismo nella nostra offerta informativa, ma non è detto che in futuro le cose possano cambiare: voi che seguite regolarmente "Marvel made in Italy" cosa ne pensate? Preferite l'attuale impostazione "autonoma" o gradireste vederci migrare verso spazi più "istituzionali"?