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domenica 30 marzo 2014

Le "variant XX" di Marvel Italia: parte 2/4


Dopo aver raccolto le prime cinque "variant cover XX" celebrative dei 20 anni di Marvel Italia, oggi presentiamo un nuovo set di immagini, nella seconda parte della "mini-serie di 4 aggiornamenti a tema" che concluderemo nel corso della prossima settimana. Crediamo di aver introdotto già a dovere l'evento nei precedenti post dedicati all'argomento, dunque... bando alle chiacchiere e via a questa nuova gallery di splendide immagini, arricchita da link, informazioni e riferimenti alle copertine originali omaggiate dai disegnatori Marvel nostrani!

1999

 

Omaggio a "Daredevil" (1998) # 1 di Joe Quesada,
uscito in Italia su "Devil & Hulk" # 62 (Giugno 1999).

2000

 

colori di Sebastian Dell'Aria.
Omaggio a "Uncanny X-Men" # 360 variant di Jae Lee,
uscito in Italia su "X-Men Deluxe" # 68 (Dicembre 2000).

2001

 

Omaggio a "Ultimate Spider-Man" # 1 di Mark Bagley,
uscito in Italia su "Ultimate Spider-Man" # 1 (Maggio 2001).

2002

 

Omaggio a "Wolverine: The Origin" # 2 di Joe Quesada,
uscito in Italia su "Marvel Miniserie" # 42 (Luglio 2002).

2003

 

Omaggio a "New X-Men" # 127 di Frank Quitely,
uscito in Italia su "Gli Incredibili X-Men" # 153 (Marzo 2003).

venerdì 27 dicembre 2013

Longshot di Jacopo Camagni in preview

Longshot by Jacopo Camagni

L'ultima volta in cui abbiamo parlato sul blog di un lavoro realizzato da Jacopo Camagni per la Marvel, segnalando l'uscita in Italia delle sue tavole per lo speciale "Captain America vs Wolverine", ci congedavamo augurandoci di "poter leggere e commentare presto altre storie interamente realizzate dal nostro autore per la Casa delle Idee". 

Finalmente questo momento è arrivato... o quasi. L'autore italiano, infatti, ha realizzato i disegni per la nuova mini-serie "Longshot saves the Marvel Universe" scritta da Christopher Hastings, ma per il momento non abbiamo ancora avuto modo di leggere questa saga, dunque rimandiamo ulteriori analisi al momento in cui i fumetti saranno pubblicati anche nel nostro paese. In compenso, però, siamo riusciti a recuperare on line alcune deliziose tavole dai quattro numeri della mini dedicata al fortunato personaggio, che abbiamo pensato di raccogliere e pubblicare in questo aggiornamento.

In tal modo, infatti, riusciamo in un triplice scopo: segnalare questa nuova collaborazione dell'artist nostrano con la Marvel, mostrandovi una bella galleria di immagini e rimandando anche, come "ciliegina sulla torta", all'interessante intervista a tema rilasciata dall'autore al prestigioso sito Bleeding Cool.

 

 

 

 

giovedì 14 luglio 2011

Jacopo Camagni su "Marvel Universe" # 6

"Hulked-Out Heroes" è una storia molto particolare e "strana", dato che mostra le versioni "hulkizzate" di alcuni fra i più amati eroi della Marvel. In questa avventura, infatti, incontreremo Deadpool, Spider-Man, Thor, Capitan America e Wolverine come non li avevamo mai visti prima, ovvero giganteschi, arrabbiati e poco inclini alla discussione, anzi con l'irrefrenabile voglia di spaccate tutto e di darsele di santa ragione.


L'intera saga è disponibile da pochi giorni anche in edizione italiana, raccolta nell'albo da edicola "Marvel Universe" # 6, che dal nostro punto di vista spicca specialmente per le tavole realizzate da Jacopo Camagni. Il nostro connazionale, infatti, è stato chiamato a disegnare le sequenze più spettacolari dei due episodi "Captain America vs Wolverine", fornendo una prova molto interessante. Il suo tratto è personale e capace di dar vita a scene avvincenti, anche attraverso un montaggio della tavola dinamico e "cinematografico", in cui convivono senza alcun problema tante "scuole" diverse.


Nella speranza di poter leggere e commentare presto altre storie interamente realizzate dal nostro autore per la "Casa delle Idee", consigliamo questo fumetto a tutti i fan del mondo di Hulk e del panorama "Marvel made in Italy".

sabato 26 marzo 2011

Team-up di disegnatori in video

Sono passati quasi cinque mesi dall'uscita di "Marvel made in Italy" # 2 e dall'evento organizzato a Lucca Comics 2010, in cui tantissimi disegnatori italiani della "Casa delle Idee" hanno sfilato sullo stand Panini Comics, incontrando i fan, disegnando per loro e autografando il volume, distribuito in anteprima proprio nel corso della convention toscana. Sebbene il libro sia tuttora disponibile nei migliori comics-shop e on line, per quei pochi che ancora non l'avessero acquistato, chiudiamo ufficialmente oggi sul blog questo piacevole capitolo del nostro progetto, pubblicando l'ultimo video girato nell'occasione.


Dopo aver mostrato all'opera Sara Pichelli e Giuseppe Camuncoli, chiudiamo in bellezza con una clip che vede come protagonisti ben quattro artist nostrani mentre realizzano sketch: Gianluca Gugliotta, Mirco Pierfederici, Alessandro Vitti e Jacopo Camagni, secondo l'ordine di apparizione all'interno del video. La qualità delle riprese non è ottima, ma abbiamo comunque deciso di condividerle con tutti gli appassionati al fine di documentare anche questo momento, per noi molto importante, oltre che per ringraziare in qualche modo i disegnatori, davvero gentili e disponibili, e tutti i lettori che li hanno tenuti "sotto assedio" nelle piacevoli ore trascorse sullo stand in signing session.


Il video, che riproponiamo subito sotto, è naturalmente disponibile anche sull'apposita pagina di YouTube e sul nostro nuovo canale video ufficiale. Buon divertimento e... restate in attesa delle nostre prossime produzioni multimediali: molte idee che, siamo certi, incontreranno i vostri favori, sono sul punto di diventare realtà!

domenica 7 novembre 2010

Reportage fotografico: Marvel made in Italy a Lucca Comics 2010

Da poco meno di una settimana si è conclusa l'edizione 2010 di "Lucca Comics and Games", una delle più importanti convention mondiali dedicate al fumetto, di certo il principale evento italiano del settore. Dopo qualche giorno, necessario a riprendersi dalle fatiche lucchesi e dalla pioggia che sfortunatamente  quest'anno ha inesorabilmente accompagnato la manifestazione, torniamo ad aggiornare il blog proprio con un reportage fotografico dalla "capitale italiana del fumetto". Anche perché questa fiera dei comics ha coinciso con un capitolo molto importante del nostro progetto, dato che, come abbiamo ricordato a più riprese, sullo stand Panini Comics è stato presentato "Marvel made in Italy" # 2, che ha ottenuto grandi riscontri in fatto di vendite e apprezzamento, da parte dei lettori e degli "addetti ai lavori". La presentazione del volume in anteprima, inoltre, è stata battezzata dalla presenza sullo stand di numerosi artisti italiani della "Casa delle Idee", che si sono impegnati in lunghe sedute di sketch, per autografare il libro e regalare ai più fortunati qualche splendido ricordo dell'evento, sotto forma di preziosissimi disegni realizzati sul posto, come potete ben vedere dalla seguente sequenza di foto...


Da destra a sinistra:


Gianluca Gugliotta disegna Wolverine.


Mirco Pierfederici disegna Venom.


Alessandro Vitti disegna Daredevil.


Da destra a sinistra: Sara Pichelli e Mirco Pierfederici.
In primo piano sulla sinistra, il volume "Marvel made in Italy" # 2!
Sullo sfondo, l'editor Marco Ricompensa e, in piedi, l'editor Cristiano Grassi.


Sara Pichelli mostra uno sketch di Namora.

Sara Pichelli disegna Spider-Woman.


Alessandro Vitti mostra uno sketch di Ares.


Da destra a sinistra:


Giuseppe Camuncoli posa di fianco ad uno sketch di Spider-Man.


Michele Bertilorenzi mostra la dedica di C.B. Cebulski
sull'introduzione a "Marvel made in Italy" # 2.


Marco Santucci disegna Hulk,
presso lo stand dell'"Artists Alley".


La conferenza Marvel Italia. Da sinistra a destra:
Luca Scatasta, Marco Lupoi, Max Brighel,
Giorgio Lavagna, Simon Bisi, Marco Rizzo e Giuseppe Guidi.


le tavole della sua storia di Wolverine,
ristampata all'interno del primo volume di "Marvel made in Italy".


Numerosi altri disegnatori, da Stefano Caselli a Francesco Mattina, passando per Andrea Mutti e Emanuela Lupacchino, si sono alternati sullo stand Panini Comics per incontrare i fan e disegnare per loro, ma purtroppo non siamo riusciti ad immortalare la loro presenza. Li ringraziato tutti per aver partecipato a questa "festa" e per l'abituale gentilezza e disponibilità che hanno dimostrato nei confronti di tutti gli appassionati. Oltre a tutti gli artist ospiti del nostro spazio, naturalmente molti altri hanno fatto la loro apparizione alla fiera, dando vita ad un concentrato di talento "Marvel made in Italy" come mai si era visto prima. Sebbene non abbiamo avuto la possibilità di documentare integralmente la loro presenza, speriamo proprio che siate voi utenti a colmare questi vuoti, postando nella galleria di immagini del nostro gruppo su Facebook le foto che avete scattato e le scansioni degli sketch a tema Marvel che hanno realizzato per voi.


Ma la nostra copertura dell'evento non si ferma certo qui: nelle prossime settimane, infatti, inizieremo a pubblicare anche i brevi video che abbiamo girato nell'occasione e che mostrano i nostri connazionali al lavoro! Nel frattempo, però, speriamo che questi scatti possano costituire un piacevole ricordo per tutti i lettori che hanno avuto la possibilità di visitare la convention (grazie per l'affetto, la simpatia e la vostra fedeltà al "verbo" del "Marvel made in Italy"!) e che servano a rendere più vicini all'evento quelli che, purtroppo, non ce l'hanno fatta.

giovedì 12 marzo 2009

Intervista a Matteo Lolli

Ant-Man by Matteo Lolli Dopo aver annunciato il suo esordio nella vasta schiera di autori italiani MARVEL, oggi siamo lieti di presentare finalmente anche un’interessante intervista esclusiva al disegnatore Matteo Lolli. Un artist davvero interessante e tutto da scoprire, che sembra crescere ad ogni prova e sicuramente riserva ancora ampi margini di miglioramento. Il disegnatore bolognese finora ha legato la sua firma a tante collane del marchio per ragazzi “Marvel Adventures”, ma siamo certi che vedremo presto anche qualche sua incursione nell’Universe ufficiale. Per adesso e in attesa di veder pubblicata anche nel nostro paese qualcuna delle sue storie, impariamo a conoscerlo meglio e scopriamo come è riuscito a entrare nello staff della “Casa delle Idee”.
Che ne dici di iniziare questa intervista presentandoti in piena libertà agli utenti del nostro blog e raccontandoci qualcosa della tua vita, magari anche di quando non sei al lavoro sul tavolo da disegno?
Salve a tutti, sono Matteo e vivo a Bologna, città che adoro. Sono ovviamente appassionato di fumetti, motociclista ducatista, non ho animali ma ne vorrei, sono pigro, amo i film, telefilm e film d'animazione, lavoro in un seminterrato sotto un negozio di scarpe, disegno meglio quando ascolto musica, sono un videogiocatore fin dai tempi del Vic20 e sono un feticista degli artbook e sketchbook che colleziono a decine.
Che rapporto hai con i fumetti e gli eroi della Marvel?
Penso che il mio primo contatto con gli eroi Marvel furono un paio di albi in francese di Alpha Flight. Non capivo ancora il francese per cui guardavo solo le vignette che mi piacevano un sacco. A parte quel periodo, in seguito mi ci sono allontanato praticamente del tutto, non riuscendo a trovare un punto di ingresso in storie che sembravano tutte concatenate tra varie testate, con riferimenti a numeri o personaggi che non conoscevo e pur volendo non riuscivo a trovare il classico "numero 1" da cui partire. Dal liceo in avanti, complice un compagno di classe appassionato, ho ricominciato a leggere alcune testate Marvel, ma quasi esclusivamente scegliendo i numeri dei disegnatori che ammiravo.
Chi citeresti fra gli autori che in qualche maniera hai preso ad esempio e che ti hanno aiutato a formare il tuo stile?
Parlando solo di fumettisti: la prima volta che vidi un disegno di Adam Hughes fu subito amore. Impazzisco anche per Claire Wendling (per la quale ho avuto una crisi tipo sindrome di Stendhal alla sua mostra ad Angouleme). Benoit Springer un geniaccio e il mitico Moebius. Aggiungo anche il dinamico Eric Canete e il mostro Stuart Immonen mio attuale punto di riferimento. Mike Mignola è obbligatorio citarlo altrimenti non dormo stanotte. Sul lato orientale, Masamune Shirow (se solo smettesse col 3D e rifacesse fumetti), Otomo e Miyazaki. In ogni caso sono così tanti quelli che tralascio altrimenti la lista sarebbe lunga almeno quando tutta l'intervista.
Quali sono stati finora i momenti più importanti nella tua carriera da disegnatore?
Guardare da bambino mio padre disegnare, dipingere e farmi le magliette Fruit of the Loom personalizzate con i personaggi dei cartoni animati (ricordo un Pluto e un Capitan Harlock di cui andavo particolarmente fiero). Probabilmente iniziò in quel periodo la mia voglia di disegnare.
Altro passo fondamentale fu il corso di fumetti (solo qualche mese purtroppo) che ho frequentato durante l'università. Entrare in contatto con disegnatori professionisti e altri ragazzi che come me sognavano di diventare disegnatori fu come aprire le porte di un mondo nuovo. Inoltre non avendo mai avuto una vera istruzione artistica (liceo scientifico) fu FONDAMENTALE per me imparare le basi del disegno e dell'anatomia.
In seguito furono importanti la vittoria del concorso di fumetti "Arena!", il lavorare nello studio Inventario di Palumbo e la nascita del
DrowArt Studio.
Più concretamente quello che considero il mio primo lavoro da disegnatore fu alla fine del 2006, il progetto "Ailes de Cuir" ("Ali di cuoio") per l'editore francese "Les Humanoides Associes" scritto da Luca Enoch. Venni da loro contattato perchè a Luca erano piaciuti dei miei disegni e dopo anni di tentativi di sbarcare in Francia ero al settimo cielo. Purtroppo il progetto si è arenato a 9 pagine dalla fine a causa di problemi economici della casa editrice, ma prima o poi spero vedrà la luce.
Ovviamente il momento più importante della mia carriera è stata la vittoria al
ChesterQuest, concorso indetto dalla Marvel, che mi ha permesso finalmente di esordire come disegnatore e finalmente vedere i miei disegni pubblicati su carta.
Puoi raccontarci qualcosa in più di questa tua esperienza al ChesterQuest e come hai fatto praticamente a partecipare alla selezione? Cosa hai provato quando hai saputo di essere fra i vincitori e come lo hai scoperto?
Lo stop al progetto per gli Humanoides fu una vera batosta per me. Ero ormai deciso ad abbandonare l'idea di diventare un disegnatore di fumetti e l'idea era quella di cambiare completamente lavoro.
La fortuna ha voluto che in quel periodo, sia
Matteo Scalera (altro talento del ChesterQuest) sia Denis Medri (altro disegnatore Marvel) mi parlarono di questo concorso indetto da C.B. Cebulski per conto della Marvel.
Col morale a terra a causa del progetto francese abortito non volevo nemmeno provarci, sicuro di non essere all'altezza, evviva l'ottimismo!
Partecipai solo perché una sera al pub parlai del concorso a
Jacopo Camagni e lui insistette assolutamente affinché entrambi partecipassimo.
Sembrava che non fossi stato scelto (e la cosa non mi stupiva avendo preparato 3 pagine di prova in fretta e fatte male siccome avevo poco tempo e davvero non credevo di farcela). La sorte mi ha arriso e a quanto pare gli editor Marvel hanno visto qualcosa di buono nel mio modo di disegnare che andava oltre alle brutte pagine mandate.
Ed eccomi qua, devo ancora pagare da bere a questi amici senza i quali ora non starei rispondendo a questa intervista.
Dopo essere stato scelto, sappiamo che ti hanno messo subito al lavoro su due sceneggiature di Fred Van Lente, la prima per Marvel Adventures Iron Man e la successiva per Marvel Adventures Super Heroes: Ant-Man. Come ti sei trovato a lavorare con lo sceneggiatore e cosa ne pensi delle storie?
I rapporti con lo sceneggiatore per ora sono sempre stati cortesi e gentili, ma purtroppo sono solo limitati alle email, ovviamente.
Ultimamente ho disegnato anche storie di Joe Caramagna su Marvel Adventures Fantastic Four # 40 e di Paul Tobin su Marvel Adventures Avengers # 30, 32 e 34.
Paul in particolare, è molto gentile e simpatico, mette a proprio agio il disegnatore e aggiunge sempre qualche complimento ad ogni pagina che commenta, un vero piacere.
Le storie della serie Marvel Adventures sono per un pubblico "All Ages" per cui ho il veto di disegnare armi realistiche, scene di violenza con sangue, riferimenti ad oggetti violenti (elmetti da guerra ad esempio) e purtroppo pure donne troppo sexy.
Un punto negativo della serie è che a volte le storie sono banali e decisamente sciocche agli occhi di un pubblico maturo.
Di positivo invece delle Marvel Adventures è che sono delle one shot veloci e ne adoro il tono comico e leggero che hanno tutte le storie.
Un'idea geniale è che vengano "riesumati" dei nemici semi sconosciuti o perlopiù dimenticati dell'epoca d'oro della Marvel, quasi che gli sceneggiatori aprano a caso l'enciclopedia Marvel e puntino un dito a caso. Tanto per citarne alcuni che ho disegnato: Man-Bull, Oog, Whirlwind, Blacklash, Absorbing Man, Griffin e via dicendo. Veramente divertenti da interpretare.
Cosa è il “DrowArt Studio” e come si è svolta la collaborazione con Christian Cornia, Christian Dalla Vecchia e Domenico Neziti sulla storia di Iron Man?
L'amico Christian Cornia, conosciuto al corso di fumetti, mi presentò Christian Dalla Vecchia e Domenico Neziti. Durante un pranzo decidemmo di creare un gruppo di lavoro per poter realizzare storie a fumetti a più mani, senza i classici settori stagni (matite / chine / colori) e così nacque il DrowArt Studio. Purtroppo l'idea si rivelò un po’ più farraginosa del previsto per quanto riguarda i soli fumetti, Dalla Vecchia ci abbandonò ma lo studio è ancora vivo e vegeto.
Lavoriamo in un magazzino sotto un negozio di scarpe e realizziamo fumetti, illustrazioni, storyboard e character design per aziende che necessitano del lavoro di bravi artisti grafici.
Quando l'occasione lo permette collaboriamo a progetti editoriali importanti e questo è stato il caso del numero di Iron Man nel quale tutti noi abbiamo partecipato. E' stata una bella occasione e spero un buon risultato.
Sei soddisfatto di come finora hai illustrato le avventure di alcuni fra i personaggi storici della Marvel?
No, non ne sono affatto soddisfatto. Anche dopo solo un paio di giorni riguardando le mi pagine non mi piacciono quasi mai al punto che in alcuni casi me ne vergogno pure. E' una vera insoddisfazione patologica.
Da un lato mi fa arrabbiare e mi delude, ma dall'altro mi spinge sempre a cercare di fare meglio, e quando mi dico "Cavolo, ma io so disegnare meglio di così!" spero sia segno del fatto che ho ancora spazio per migliorare.
Inoltre, venendo dal fumetto francese e da anni di tentativi di inserimento in quel settore, dove il tipo di narrazione stilistica e grafica è abbastanza differente, ho dovuto modificare il mio approccio e per la prima volta provare a realizzare pagine in stile americano. Sto ancora tentando di imparare e di entrare in sintonia con i comics USA e mi sembra che con ogni nuova pagina che disegno io stia lentamente migliorando. In generale penso che il mio stile non sia ancora del tutto definito e sento di non aver ancora trovato il mio equilibrio.
A volte vorrei tentare di lasciarmi andare e sperimentare, guardando dove potrebbe portarmi il mio stile, ma penso non sia il caso di farlo in una produzione Marvel. Mi riprometto sempre che quando avrò un po’ di tempo esplorerò più liberamente il mio modo di disegnare e forse solo allora maturerò del tutto.

lunedì 12 gennaio 2009

Jacopo Camagni disegna "Marvel Adventures Super Heroes"

Dr.Strange by Jacopo CamagniSu questo blog proviamo a segnalare qualsiasi evento che sia legato alla collaborazione di fumettisti italiani con la Marvel, nella speranza di fornire agli appassionati un’informazione specializzata quanto più possibile completa, puntuale e variegata. Ma fra preview, video, interviste, news ed aggiornamenti di varia natura, è grande l’orgoglio specialmente in determinate occasioni: quando, cioè, abbiamo la possibilità di annunciare l’esordio di un nuovo disegnatore nostrano nello staff della “Casa delle Idee”. E’ con particolare piacere, dunque, che oggi vi segnaliamo l’uscita del numero 5 di “Marvel Adventures Super Heroes”, albo interamente disegnato da Jacopo Camagni. Bolognese, classe 1977 e proveniente dalla Studio Dronio, l’artist in questi anni ha lavorato come illustratore nel mondo della pubblicità ed ha collaborato come disegnatore con Kappa Edizioni e la francese Soleil. Nella sua prima prova per la Marvel, scritta da Paul Tobin, ha la possibilità di confrontarsi con due icone come Spider-Man ed il Dr. Strange, offrendo una prova decisamente interessante. Coadiuvato agli inchiostri da Norman Lee ed ai colori da Guru FX, l’artist italiano sfoggia un tratto plastico ed un’ottima capacità nella narrazione per immagini, con una costruzione della tavola solida e dinamica. Classica e azzeccata l’interpretazione dei protagonisti, con scelte stilistiche perfette per il target giovane a cui sono indirizzate le serie della linea “Marvel Adventures”, come potete vedere dalla preview dell’albo e dalle immagini che abbiamo selezionato per voi. Un esordio in grande stile, dunque, che lascia presagire un brillante futuro anche per questo nuovo talento italiano in forza alla squadra di Joe Quesada.

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