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lunedì 10 marzo 2014

Matteo Scalera su "Indistruttibile Hulk"


Fra i tanti autori italiani che sono arrivati a disegnare per la Marvel, ce ne sono alcuni che hanno iniziato a collaborare con la "Casa delle Idee" quando avevano già raggiunto la piena maturità stilistica ed hanno dimostrato le loro qualità anche sulle pagine dei comics dedicati ai super-eroi, come tutti si aspettavano. Ma ci sono anche tanti altri artist, tendenzialmente più giovani di età, che magari sono stati selezionati dai talent scout della casa editrice statunitense, non tanto per quello che avevano già espresso, ma per le potenzialità che lasciavano intravedere. Questo è il caso di Matteo Scalera, che nel 2008 è stato uno dei dodici italiani a vincere le selezioni per il "ChesterQuest" e da allora non ha fatto altro che dimostrare quanto C.B. Cebulski ci abbia "visto lungo" scegliendolo.

Nel corso degli anni, infatti, Scalera ha compiuto "passi da gigante" ed è diventato davvero un disegnatore dannatamente bravo. Pur partendo da un talento innato, oltre che indiscutibile, e da basi decisamente solide, infatti, l'autore parmense è stato capace di un miglioramento costante ed inarrestabile, che ha dimostrato in maniera concreta nell'arco di tutti i diversi lavori da lui realizzati. Dalla sua prima storia breve per Deadpool, che abbiamo avuto il piacere di pubblicare su "Marvel made in Italy" # 2, sino agli episodi per la serie "Secret Avengers", il disegnatore ha sempre mostrato una qualche crescita stilistica e narrativa.

Arriva adesso anche in Italia il passaggio più recente di questo processo di miglioramento, ovvero gli episodi illustrati dal nostro connazionale per "Indestructible Hulk". Scalera si è occupato di disegnare e inchiostrare i numeri dal 9 al 13 della più recente collana dedicata al "gigante di giada", con le due saghe "Blind rage" (in cui Hulk incrocia il suo percorso con quello di Devil) e "Agent of T.I.M.E." (che vede l'alter-ego di Bruce Banner "a spasso nel tempo") entrambe scritte da Mark Waid. Gli albi in questione iniziano ad essere pubblicati anche in Italia, sulle pagine del mensile "Hulk e I Difensori", ribattezzato "Indistruttibile Hulk" nella nuova era Marvel NOW!. Sarà possibile leggere tutte queste storie in quattro albi della serie italiana, ovvero i numeri 20, 21, 22 e 23, che iniziano ad essere già disponibili in edicola ed in fumetteria.

Se ancora non avete mai letto una storia disegnata da Matteo Scalera, un vero campione nello "storytelling" e nella regia delle tavole, dotato di un tratto dinamico e "nervoso" molto personale, questo è il momento buono per iniziare.

 

lunedì 3 marzo 2014

Lorenzo Ruggiero su "100% MAX: Wolverine" # 2


Dagli inizi di Febbraio è disponibile in fumetteria il secondo volume della serie "Wolverine MAX", scritta da Jason Starr, una versione decisamente cruda e urbana di Logan, nel tipo stile della linea editoriale Marvel per prodotti maturi.

Il libro in questione, al di là della sua qualità e del suo successo, si distingue ai nostri occhi per una particolarità tutta "Marvel made in Italy": l'albo numero 7 della serie originale pubblicato al suo interno, infatti, è inchiostrato dall'italiano Lorenzo Ruggiero, che ha rifinito in maniera secca e "minimalista" le tavole del disegnatore Leo Fernandez, ottenendo un risultato finale lineare e al tempo stesso "grezzo" a dir poco azzeccato per l'occasione.

Grazie al supporto del nostro connazionale, riusciamo a presentarvi proprio alcune di queste tavole nella loro versione originale a china, prima del passaggio del colorista e del letterista: una gallery davvero gustosa, per tutti i fan del personaggio e dei "dietro le quinte", per cui ringraziamo l'artista partenopeo, sempre molto gentile e disponibile nei confronti del blog e, di riflesso, degli appassionati italiani di fumetti Marvel.

 

 

lunedì 3 febbraio 2014

Sara Pichelli su "Guardiani della galassia"

Gamora by Sara Pichelli

Brian M. Bendis non è solo uno degli sceneggiatori più bravi, prolifici ed amati dell'industria dei comics statunitensi, ma è anche uno dei pilastri nello sviluppo e nella crescita dell'universo Marvel. Si può dire che la "nuova era" della "Casa delle Idee" sia nata con le saghe "Secret War" e "Avengers Disassembled", in cui lo scrittore ha gettato le basi per la maggioranza degli avvenimenti che hanno successivamente caratterizzato i principali fumetti Marvel, condizionando in maniera decisiva le scelte della casa editrice e lo sviluppo delle trame più importanti. Il "peso" di Bendis è tale da fargli assegnare sempre i disegnatori più talentuosi, che possano dare forma alle sue storie rendendo qualsiasi suo lavoro un vero e proprio "blockbuster a fumetti".

Non ci siamo affatto stupiti, dunque, quando è stata diffusa la notizia che ad affiancare lo sceneggiatore nella grande avventura di creare il nuovo Spider-Man dell'universo Ultimate, l'ormai noto Miles Morales, sarebbe arrivata la disegnatrice italiana Sara Pichelli. La nostra connazionale, infatti, è stata considerata sin dal suo esordio una "stelle nascente", uno di quei disegnatori capaci di dimostrare immediatamente tutto il proprio talento, pur dando la certezza di avere ancora ampi margini di miglioramento. Così è stato davvero e nel giro di pochi anni la Pichelli si è confermata come uno dei migliori disegnatori del settore. E' stato proprio su "Ultimate Comics Spider-Man" che Sara ha iniziato davvero a "ingranare la quinta" e da allora Bendis non se l'è più lasciata sfuggire: prima ha realizzato con lei la storica mini-serie "Spider-Men", poi l'ha anche voluta a bordo di "Guardians of the Galaxy".

Quella che fino a ieri sarebbe stata considerata quasi come una "serie minore", al momento è una delle più grandi scommesse della Marvel e della Disney, che hanno investito una cifra non meglio identificata per creare un film dedicato al gruppo e dare nuova linfa alla versione cinematografica dell'universo Marvel, ampliandolo attraverso l'esplorazione del suo "lato cosmico". La pellicola è molto attesa e naturalmente la "Casa delle Idee" ha ben pensato di non farsi trovare impreparata: quando il film sarà in sala, tutti i fan ed i semplici curiosi troveranno in libreria i volumi di "Guardians of the Galaxy" creati dai suoi autori più moderni e rappresentativi. Per leggere queste avventure, piene di azione ed humor in salsa spaziale, però, non bisognerà attendere l'uscita del film ad Agosto, basta andare in edicola ed in fumetteria... adesso! La serie dei "Guardiani della galassia", infatti, è parte integrante del rilancio Marvel NOW! e Sara Pichelli ne è già la disegnatrice. Il suo esordio è avvenuto sul numero 3, in coabitazione con l'artist Steve McNiven, così come sul numero 4, mentre la quinta uscita della collana, che trovate adesso in edicola ed in fumetteria, è la prima illustrata interamente da lei ed ospita anche la prima parte di un'intervista esclusiva, ricca di spunti e curiosità, rilasciata dall'autrice all'editor Max Brighel.

Se siete appassionati di fumetti Marvel e volete leggere una delle serie migliori del momento, non potete assolutamente perdere questo mensile e, se finora lo avevate (colpevolmente!) snobbato, vi consigliamo caldamente di recuperare: troverete ad attendervi una Pichelli in grandissima forma e non riuscirete più a fare senza!

 

lunedì 27 gennaio 2014

Matteo Casali su "X-Men Deluxe" # 225


Dopo la sua avventura di Iron Man arrivata in edizione italiana esattamente due anni fa, finalmente viene pubblicata nel nostro paese anche la prima storia Marvel sceneggiata da Matteo Casali. L'autore reggiano, unico sceneggiatore italiano a collaborare regolarmente da anni con le principali case editrici di fumetti statunitensi, infatti, è lo scrittore della storia ipotetica "E se Danger fosse diventata la moglie di Ultron?" che, dopo essere uscita negli States all'interno del corale "What if Astonishing X-Men" # 1, vede la luce anche in Italia all'interno dell'albo "X-Men Deluxe" # 225, attualmente disponibile in edicola ed in fumetteria.

In questo breve episodio disegnato discretamente da Mike Getty, il nostro connazionale ipotizza lo scenario apocalittico che si sarebbe venuto a creare se il terribile robot Ultron, protagonista dell'evento Marvel che spadroneggia in questo momento anche da noi, senza dimenticare il suo ruolo fondamentale nel prossimo film degli Avengers (intitolato, non a caso, "Age of Ultron"), si fosse unito con la micidiale Danger, versione senziente della "stanza del pericolo" degli X-Men. Una storia decisamente violenta e fuori dagli schemi, che mostra la definitiva distruzione dei mutanti più amati della "Casa delle Idee" ed esplora scenari narrativi mai ipotizzati fino a questo momento.

La nostra speranza è che Casali possa tornare presto a misurarsi con gli eroi della Marvel, magari impegnato su un progetto di media a lunga durata: grazie alle prove che ha fornito sinora, siamo certi che riuscirebbe a creare trame interessanti e "diverse" dal solito, pur restando saldamente ancorato alla visione globale più ampia del Marvel Universe. Per saperne di più su questa avventura ed approfondirne i retroscena dopo averla letta, vi consigliamo l'intervista che l'autore ci ha rilasciato nel lontano 2009 ed il pezzo "Il giorno in cui ammazzai gli X-Men. Tutti." scritto proprio da Casali per lo speciale dedicato da "Lo Spazio Bianco" ai 50 anni degli X-Men.

lunedì 23 dicembre 2013

Mirco Pierfederici su "Wolverine" # 6 e 7


La collaborazione artistica di Mirco Pierfederici con la Marvel sembra legata in maniera molto forte con la figura di Wolverine. Al di là di alcune copertine ed illustrazioni, infatti, il primo fumetto disegnato dall'autore nostrano per la "Casa delle Idee" è il numero 87 della serie "Dark Wolverine", uscito negli USA nell'Agosto del 2010, cui hanno fatto seguito numerosi altri lavori. A distanza di qualche anno, il cerchio si chiude ed il disegnatore anconetano torna a illustrare con continuità il personaggio. Questa volta, però, non si tratta di Daken, il figlio di Logan saltato agli onori della cronaca nel periodo di "Dark Reign", ma dell'eroe originale.

Anche la serie dedicata al più noto fra gli X-Men ha vissuto un rilancio nel contesto dell'operazione Marvel NOW! e, dopo i primi numeri realizzati da Alan Davis, lo scettro del disegnatore è passato proprio al nostro connazionale, per un trittico di storie scritte da Paul Cornell, sceneggiatore regolare della testata. Pierfederici si è occupato della trilogia pubblicata sui numeri 5, 6 e 7 del mensile americano, colorati dall'italiano Andres Mossa. Queste storie iniziano a vedere la luce anche in edizione italiana: la saga "Annegando Logan", infatti, partirà su "Wolverine" # 6 (o anche numero 288, se lo cercate con la vecchia numerazione), per essere portata a conclusione già nel numero seguente.

La domanda da cui prende spunto l'intera storia è semplice, ma al tempo stesso inquietante: Logan, pressoché immortale grazie al suo fattore rigenerante, potrebbe forse morire se fosse annegato... come è successo proprio al già citato Daken? Lo scopriremo in questa avventura, che l'artista italiano disegna in maniera convincente e decisa, con pochi fronzoli, ma una struttura molto solida, tutta tesa alla narrazione per immagini e con un paio di scene "catastrofiche" degne di nota. Se anche voi siete curiosi di scoprire cosa potrebbe portare alla morte di Wolverine, non dovete far altro che leggere questa saga!

 

lunedì 16 dicembre 2013

David Messina su "Marvel Mega" # 85


E' passato quasi un anno da quando abbiamo annunciato la più recente collaborazione del disegnatore David Messina ad un progetto Marvel. Il lavoro in questione è la miniserie "Ultimate Comics Wolverine", che a suo tempo abbiamo documentato con una breve preview e di cui oggi abbiamo il piacere di segnalare l'edizione italiana.

Sebbene la copertina di "Marvel Mega" # 85 possa trarre in inganno, questa avventura illustrata dal nostro connazionale non è interamente dedicata a Wolverine come siamo abituati a conoscerlo. Nell'Universo Ultimate, infatti, Logan è morto, ma il suo posto non è rimasto a lungo vacante: proprio in questa storia intitolata non a caso "Eredità", infatti, suo figlio Jimmy Hudson inizia a scoprire quali siano le sue vere origini ed intraprende quel percorso che lo porterà a diventare il nuovo Wolverine. L'originale Logan, comunque, non manca fra le pagine dell'avventura scritta da Cullen Bunn, attraverso una serie di flashback che chiariscono alcuni punti fondamentali del suo passato e del rapporto col suo successore.

Il tratto di Messina, coadiuvato alle chine anche dalla "new entry" italiana Gaetano Carlucci, è plastico e moderno, fornisce sostanza e dinamismo ai personaggi ed alle scene narrate, attraverso uno stile molto personale e riconoscibile. La struttura delle tavole è armoniosa e variegata, alternando una costruzione ordinata e lineare a scene "dirette" con inquadrature inusuali ed un montaggio altamente cinetico. Nel complesso, si tratta di una prova a dir poco riuscita, che speriamo sia solo l'inizio di una lunga e duratura collaborazione fra l'artist romano e la "Casa delle Idee".

L'albo si conclude con una corposa sezione di contenuti extra, che partono con un'intervista inedita al'autore e proseguono con numerose tavole nella loro versione originale a matita, affiancate anche da un paio di pagine inchiostrate. Per approfondire ulteriormente l'argomento, vi segnaliamo anche lo speciale "Ultimate Comics Wolverine" curato da Roberto Giammatteo per UBC Fumetti, anche questo ricco di materiali e interessanti dichiarazioni del disegnatore.

sabato 23 novembre 2013

Supereroi - Il mito


Abbiamo già discusso in passato dell'importanza divulgativa delle "collezioni in compagine" curate da Panini Comics in collaborazione con le più prestigiose testate nazionali di informazione, quelle lunghe serie di volumi che hanno avuto la capacità di riportare i fumetti nelle case di decine di migliaia di italiani, grazie al loro imbattibile rapporto "prezzo / qualità". Una serie di operazioni dall'incredibile successo, che si sono susseguite quasi senza soluzione di continuità, dando a chiunque la possibilità di creare invidiabili biblioteche casalinghe con il meglio della "letteratura disegnata".

Cavalcando l'onda della rinnovata popolarità dei super-eroi Marvel, derivante dai recenti film di successo planetario, le più recente di queste collezioni sono state dedicate esclusivamente alla "Casa delle Idee", esplorandone tutte le sfaccettatura, grazie a serie monografiche ed altre di più ampio respiro. Dopo "Supereroi - Le grandi saghe" e "Supereroi - Le leggende Marvel", un'altra collezione di questo stesso genere si è unita da poco alla più grande raccolta di fumetti Marvel di questo tipo mai realizzata: si tratta di "Supereroi - Il mito", altri 30 volumi con periodicità settimanale, che a partire dal 18 Novembre permetteranno di continuare il meraviglioso viaggio nell'universo narrativo creato da Stan Lee e Jack Kirby, presentando sempre storie complete in un'edizione curata sin nei minimi particolari.

Il primo volume è già disponibile in edicola ed è totalmente dedicato ad "Assedio", splendida storia scritta da Brian Bendis e disegnata da Olivier Coipel, che narrano la caduta degli dei asgardiani per mano dell'oscuro ordine guidato dal folle Norman Osborn, sino al ritorno ed all'intervento dei più grandi eroi del mondo. Una lettura davvero piacevole ed appassionante, che viene introdotta per i neofiti da sapienti testi di Marco Lupoi, di Fabio Licari e specialmente di Giorgio Lavagna, per tingersi successivamente ed in più momenti di "Marvel made in Italy". All'interno del libro, infatti, sono presenti i fumetti di tre nostri connazionali, che abbiamo avuto già il piacere di commentare in maniera più diffusa al momento della prima edizione italiana di questi lavori. Lucio Parrillo, infatti, è l'illustratore della storia dipinta che fa da prologo ad "Assedio", mentre Alessandro Vitti e Marco Santucci sono rispettivamente i disegnatori di due episodi che approfondiscono il ruolo dei Secret Warriors e di Spider-Man nella vicenda.

Trainata dall'uscita del film "Thor - The Dark World" nei cinema italiani e da una massiccia campagna promozionale, fatta anche di spot televisivi, siamo certi che questa nuova collezione avrà il successo sperato e siamo davvero contenti che ad inaugurarla ci siano anche tanti autori nostrani di questo talento!

lunedì 18 novembre 2013

Francesco Francavilla su "Marvel Select" # 14


La serie dedicate a "Hawkeye" è reputata all'unanimità come uno dei comics Marvel più belli degli ultimi tempi, una lettura davvero imperdibile per tutti gli appassionati di fumetti degni di questo nome. Lo sceneggiatore Matt Fraction ed il disegnatore David Aja hanno creato un piccolo gioiello, che è riuscito ad unire il plauso del pubblico e della critica, vincendo anche due premi Eisner 2013.

Le storie di Occhio di Falco raccontate in questo mensile sono lontane anni luce dalle abituali avventure di super-eroi in costume e dai loro tipici ritmi narrativi. Gli autori sono stati capaci di inventare qualcosa di nuovo ed estremamente divertente, che scava a fondo ed in maniera unica nella vita e nella mondo del protagonista, mostrandocene aspetti totalmente inediti, raccontati con uno stile davvero innovativo, che in qualche modo potremmo definire più elegante ed "europeo". Per il talentuoso artista spagnolo sarebbe impossibile mantenere questa qualità a ritmo mensile, dunque ogni tanto arriva in suo supporto qualche altro disegnatore, pronto a dargli manforte per una manciata di numeri. Una sfida non semplice per chiunque, arrivando "a partita iniziata" su una serie caratterizzata in maniera così forte e dovendo sostituire, sebbene solo momentaneamente, un collega talmente bravo. Bisogna essere "cavalli di razza" per non cedere di fronte allo scomodo confronto: l'italiano Francesco Francavilla sicuramente lo è e lo ha dimostrato per l'ennesima volta disegnando proprio i numeri 10 e 12 di "Hawkeye".

All'inizio del 2013 avevamo già annunciato la partecipazione di Francavilla alla serie, ma oggi possiamo finalmente segnalare che gli albi di Occhio di Falco disegnati dal nostro connazionale sono disponibili anche in edizione italiana. Il primo episodio lo trovate già in edicola ed in fumetteria, su "Marvel Select" # 14, mentre il successivo uscirà a Gennaio.L'approccio di Francavilla è decisamente diverso da quello di Aja. Il disegnatore italiano decide di non "adattarsi" allo stile della collana, ma anzi imprime alla storia il suo marchio ben preciso, anche grazie ad una sceneggiatura capace di mettere in risalto le sue potenzialità. Se gli episodi precedenti di Hawkeye finora erano stati sempre brillanti e conditi da una sana dose di umorismo, questa storia è giocata su toni decisamente più cupi e disperati, che Francavilla riesce a rendere ben tangibili col suo tratto denso ed essenziale, con una sapiente alternanza fra tratteggi e neri decisi, ma anche con la composizione di alcune tavole davvero capaci di raccontare visivamente la brutalità degli eventi narrati. Anche lavorando su Hawkeye, insomma, Francavilla ha dimostrato le sue grandi doti e, mai come in questo caso, possiamo dite che ha decisamente... fatto centro.

Se finora ancora non leggevate "Occhio di Falco", questo è sicuramente il momento buono per iniziare e per recuperare, al contempo, anche tutti gli arretrati. Chiudiamo con una nota destinata ai collezionisti ed a tutti i geek che amano vestire con abbigliamento dedicato ai loro eroi preferiti: l'albo è stato distribuito anche in versione "Eisner variant", insieme alla splendida t-shirt "I love Occhio di Falco", che sicuramente indossereste con amore ed orgoglio!

 

venerdì 15 novembre 2013

Matteo Lolli su "Marvel Icon" # 15


Quando abbiamo presentato la preview di alcune tavole tratte da "Deadpool: Killustrated" ci siamo  resi conto che la mini-serie ha immediatamente scatenato un particolare interesse, con numerose interazioni sui social network ed anche una serie di domande fra messaggi e commenti. Probabilmente è merito di Deadpool, personaggio molto amato e seguito, per il suo essere particolarmente "fuori di testa" e capace di adattarsi a numerosi registri narrativi ed alle situazioni più assurde. Ma non è da sottovalutare anche la partecipazione al progetto dell'italiano Matteo Lolli, uno fra i disegnatori italiani della Marvel più eclettici.

Dopo essersi "fatto le ossa" su numerose pubblicazioni "all ages" della linea "Marvel Adventures", il nostro connazionale ha totalmente cambiato registro ed è stato fatto approdare dagli editor della "Casa delle Idee" sulle pagine di questa storia decisamente violenta e zeppa di "humor nero" scritta da Cullen Bunn. Dopo aver massacrato gli eroi dell'Universo Marvel (anzi, di innumerevoli universi Marvel), infatti, il "buon" Wade Wilson ha ben pensato che per estirpare alla radice la piaga dei super-eroi c'è solo una cosa da fare: uccidere anche i "modelli" cui questi eroi sono ispirati, vale a dire i classici della letteratura! E non si risparmierà nel farlo, spargendo il sangue di Don Chisciotte, Dracula, Tom Sawyer e tanti altri, in un tripudio di sventramenti, mutilazioni, sparatorie e combattimenti corpo a corpo.

Uno scenario ben diverso da quello che per tanti anni Lolli ha disegnato sui "puritani" titoli "Marvel Adventures", ma cui riesce ad adattarsi senza nessun tipo di problema. Il suo tratto è solido e sicuro, così come la narrazione per immagini, impeccabile e sempre capace di raccontare una storia così varia e dal ritmo sincopato, in cui le ambientazioni cambiano in continuazione, fino quasi ad accavallarsi. Il risultato finale è una saga divertente e ben realizzata, che finalmente possiamo leggere anche in edizione italiana: "Deadpool uccide i classici", infatti, da un paio di giorni aspetta tutti gli appassionati in edicola ed in fumetteria all'interno di "Marvel Icon" # 15, in cui è stata raccolta l'intera mini-serie.

lunedì 11 novembre 2013

Simone Bianchi su "Marvel World" # 19


Già in più occasioni abbiamo avuto modo di parlare di "Thanos Rising", la mini-serie scritta da Jason Aaron ed illustrata da Simone Bianchi che per la prima volta narra in maniera esaustiva le origini del malvagio essere alieno che in molti hanno imparato a conoscere solo dopo la sua apparizione alla fine del film "Avengers", ma che imperversa da sempre sulle pagine dei nostri amati comics.

Il personaggio avrà un peso sempre maggiore nel futuro del Marvel Universe, sia su carta stampata che sul grande schermo, dunque la "Casa delle Idee" ha pensato di chiamare due dei suoi autori più bravi ed amati per raccontare una storia che ormai si sentiva quasi come essenziale, ai fini della piena comprensione del personaggio, e che ha riscosso un successo davvero strepitoso. Lanciata ad Aprile negli Stati Uniti sotto il marchio Marvel NOW!, "L'ascesa di Thanos" adesso è disponibile in edizione italiana ed è possibile leggerla integralmente su "Marvel World" # 19, già in vendita in edicola ed in fumetteria, e sul numero successivo della collana, che sarà distribuito dal mese di Gennaio. Il primo albo si fregia anche di una sensazionale versione variant, arricchita da un duplice effetto speciale metallizzato ed in rilievo, ad esaltare la splendida copertina creata da Simone Bianchi. Ed il contenuto, visto il lavoro degli autori coinvolti, è ancora più spettacolare del contenitore.

Aaron e Bianchi imbastiscono una storia come se ne vedono raramente nel catalogo mainstream della Marvel. "Thanos Rising" è una miniserie oscura ed a tratti "disturbante", una storia adulta e decisamente forte, che riesce a sorprendere ed lasciare spiazzati. Aaron costruisce per Thanos un contesto narrativo che rende assolutamente credibile e logica l'evoluzione del giovane e "diverso" titano nel personaggio che tutti abbiamo imparato a conoscere, supportato da un Bianchi in stato di grazia. Le sue capacità di raccontare per immagini e di adattare il suo stile alle necessità della storia trovano in questa mini il loro esempio più brillante, senza rinunciare alla potenza immaginifica di inquadrature inusuali ed al suo personalissimo tratto, sempre elegante e a dir poco perfetto per mostrare anche le scene più cupe.

Se volete sapere tutta la verità su Thanos o se volete "semplicemente" leggere un buon fumetto Marvel davvero diverso dal solito, non potete perdere questi due albi: potete farvene già un'idea attraverso la preview messa on line sul sito ufficiale Panini Comics!

 

lunedì 14 ottobre 2013

Riccardo Burchielli su "Incredibili Avengers" # 6


Il momento in cui possiamo annunciare l'esordio per la Marvel di un disegnatore italiano è di certo fra i più piacevoli che ci sono concessi nel curare il nostro progetto dedicato a tutto ciò che è "Marvel made in Italy". Oggi, complice un attimo di distrazione nel monitorare le news in arrivo dagli USA, non solo abbiamo il piacere di gioire per una notizia di questo genere, ma riusciamo a segnalare nello stesso momento anche l'edizione italiana dell'esordio di un nostro connazionale per la "Casa delle Idee".

Sulle pagine di "Incredibili Avengers" # 6, infatti, è stata pubblicata la prima storia Marvel disegnata da Riccardo Burchielli. Il simpatico e bravo autore fiorentino è noto dai fan dei comics statunitensi grazie alle sue "vertiginose" collaborazioni con la Distinta Concorrenza, specialmente per aver dato vita a quel piccolo gioiello di "DMZ" insieme allo sceneggiatore Brian Wood. Adesso Burchielli sbarca finalmente anche sul pianeta Marvel, andando ad arricchire ulteriormente la squadra di talenti italiani che possono fregiarsi di questo "titolo di merito". Per farlo, torna ad occuparsi di un'altra storia di guerra, ma molto diversa rispetto a quella che l'ha reso noto ed amato dagli appassionati di tutto il globo.

Su "Avengers Arena" # 10, infatti, il disegnatore è messo la lavoro sulla "guerra fra giovani super-eroi" creata ed abilmente gestita dallo sceneggiatore Dennis Hopeless. Lo scrittore, probabilmente ispirato dalla possibilità di collaborare con Burchielli, sfodera una storia decisamente violenta rispetto agli standard delle serie mainstream Marvel, che il disegnatore italiano riesce a raccontare in maniera convincente, con una narrazione molto solida e scelte ideale a mostrare scene decisamente cruente, ma senza scadere nel cattivo gusto o nel "vietato ai minori". Un esordio davvero brillante, che proseguirà nel numero successivo della serie, in vendita da metà Novembre.

Chi segue regolarmente il nostro blog da un certo periodo di tempo, comunque, potrà obiettare (a ragione!) che c'è già stato un approccio fra Burchielli e la Marvel. Sebbene le storie di "Avengers Arena" siano i primi lavori del nostro connazionale direttamente per la casa editrice statunitense, infatti, nel 2008 Panini Comics France aveva commissionato a Burchielli un'illustrazione di Wolverine, usata per l'edizione variant della serie francese, distribuita in occasione del Festival di Angoulême di quell'anno.

Per chiudere in bellezza, lo stesso numero italiano, che potete trovare attualmente in edicola e fumetteria, ospita anche una storia tratta da "A+X" # 6 disegnata da Stefano Caselli, in cui ad incrociare il loro cammino ci sono Gambit e la Cosa. Il risultato finale è un albo dal livello grafico decisamente alto, che di certo non può mancare nella collezione di tutti i nostri utenti!

venerdì 27 settembre 2013

Daniele Caluri disegna la variant di "Avengers" # 5!


Il post odierno è quello che nel mondo dell'informazione potrebbe essere definito come uno "scoop", uno di quei "colpi giornalistici" che difficilmente ci riesce, vista l'estrema specializzazione del nostro progetto e l'abbondanza di fonti che coprono "in tempo reale" il settore dei fumetti Marvel, di per sé sempre più "made in Italy".

Siamo estremamente orgogliosi, dunque, di poter ufficializzare che Daniele Caluri è l'autore della versione variant di "Avengers" # 5, albo speciale che sarà presentato sullo stand Panini Comics di "Lucca Comics & Games" 2013, con la presenza del disegnatore, e successivamente distribuito anche in fumetteria. E siamo ancora più felici perché non solo possiamo condividere con tutti i fan che ci seguono regolarmente questa informazione, ma anche perché abbiamo addirittura l'opportunità di mostrarvi in anteprima anche la cover definitiva! La copertina disegnata dall'autore livornese, infatti, potete ammirarla proprio in testa a questo post. Come avete già avuto modo di vedere, è un divertito e divertente omaggio all'attuale gruppo dei Vendicatori, che in qualche modo "strizza l'occhio", per location e formazione, anche al recente film campione di incassi.

Ma avremo modo di discutere più diffusamente dell'immagine e della sua genesi nel corso della prossima settimana, quando pubblicheremo un'intervista esclusiva che Daniele Caluri ha gentilmente acconsentito a rilasciarci. Sarà anche un'ottima occasione per conoscere meglio l'artista, che molti di voi probabilmente conoscono già per il suo lavoro sul dissacrante "Don Zauker" o sul divertente "Nirvana", entrambi realizzati in collaborazione con lo sceneggiatore Emiliano Pagani. Se siete curiosi di saperne di più, dunque, non dovete fare altro che restare sintonizzati sulle pagine del nostro blog!

mercoledì 25 settembre 2013

Marco Santucci su "Marvel Icon" # 14


Da pochi giorni è in vendita nelle edicole e nelle fumetterie nostrane l'edizione italiana di "Captain America: Forever Allies", miniserie uscita nel 2011 negli USA e fortunatamente arrivata anche nel nostro paese, sebbene dopo lunga attesa. L'avventura è in parte disegnata da Marco Santucci, prolifico autore che abbiamo già visto all'opera su alcuni noti personaggi Marvel, come Spider-Man e X-Factor.

Questa volta è il turno della Leggenda Vivente, per una storia a cavallo fra passato e presente, in cui l'artista italiano ha ha equamente diviso il lavoro col collega statunitense Nick Dragotta, occupandosi della appassionante sequenza ambientata ai giorni nostri. Non sappiamo se la scelta sia stata operata per un problema di fretta (e scadenze imminenti) o se sia più strutturale, ma si è comunque rivelata funzionale alla storia e dal buon impatto finale. Il racconto scritto dal veterano Roger Stern, infatti, si dipana su due piani temporali differenti, che in qualche maniera finiscono per toccarsi, ed alle matite del nostro connazionale, sempre decise e "calde", nel segno di un tratto realistico, fanno da contraltare le figure volutamente "retrò" e quasi "da cartoon" del disegnatore americano. Le loro tavole si compenetrano e completano a vicenda, rendendo immediatamente percepibili i diversi livelli del racconto e dando comunque fluidità alla narrazione.

Non per una mera ragione di opportunismo e senza nulla togliere all'autore d'oltreoceano, comunque, le pagine di Santucci ci sembrano spiccare per la loro più alta qualità, che non deriva "semplicemente" da un tratto intenso e corposo, che rende quasi percepibile la fisicità e la sostanza di scene e personaggi, ma anche da una regia della tavola capace di sorprendere, pur senza voler essere "rivoluzionaria a tutti i costi" e garantendo un'alta leggibilitàA supportare Santucci in questo lavoro certosino c'è Patrick Piazzalunga, suo assistente alle chine, che sicuramente ha dato un gran contributo nel definire i ricchi sfondi e le vignette colme di particolari, in cui davvero nulla è "tirato via".

"Capitan America: alleati per sempre" è stato pubblicato in Italia nel numero 14 di "Marvel Icon" e vanta in coda una bella intervista al disegnatore, corredata da sketch, studi preparatori e immagini a matita che in precedenza non si erano mai visti, neppure nell'edizione originale americana del fumetto. Se, prima di acquistare l'albo, volete farvi un'idea più precisa della qualità grafica della mini, vi informiamo che Marco Santucci ne ha pubblicato sul suo sito tutte le tavole originali, nello splendore de bianco e nero.

giovedì 19 settembre 2013

Sara Pichelli su "Wolverine" # 2


E' ancora disponibile in edicola sino a fine mese (ma se doveste perderlo, non preoccupatevi: lo troverete tranquillamente in fumetteria) il numero 2 di "Wolverine" targato Marvel NOW! (anche noto come 284 della precedente versione), che riserva una bella sorpresa finale per tutti gli appassionati di comics "Marvel made in Italy".

In coda all'albo, infatti, viene recuperata l'ultima storia Marvel finora inedita in Italia realizzata da Sara Pichelli. Si tratta di un episodio breve scritto da Marjorie Liu, pubblicato in originale sull'antologica "Girl Comics" # 3, che vede al centro dell'attenzione le figure di Wolverine e Jubilee. Rispetto a queste 8 pagine datate 2010, lo stile della nostra connazionale si è nel frattempo evoluto in maniera impressionante, raggiungendo vette qualitative che ora la rendono uno dei disegnatori più apprezzati dell'interno panorama statunitense. Ma già in questa storia, comunque, si intravedono le potenzialità e le caratteristiche tipiche del suo stile, messe al servizio di una storia delicata e poetica, che scava fino all'essenza di uno fra i rapporti più solidi e caratterizzati del mondo mutante.

Prima di acquistare l'albo, potete già farvi un'idea più precisa del lavoro realizzato dall'artista italiana ammirando tutte le tavole dell'episodio in bianco & nero, pubblicata on line direttamente dall'autrice.

lunedì 2 settembre 2013

Giuseppe Camuncoli su "Spider-Man" # 600


Purtroppo non abbiamo molto tempo a disposizione per curare il nostro blog. Di solito riusciamo ad aggiornarlo solo nel corso dei weekend, programmando articoli che poi verranno pubblicati nel corso della settimana successiva. Dunque alle volte siamo costretti a "selezionare" le notizie, provando a parlare di tutti gli autori di fumetti italiani al lavoro per la Marvel, per dare l'informazione più ampia e variegata possibile. Ecco che alcune notizie davvero straordinarie, che meriterebbero un'attenzione costante, finiscono per diventare talmente "normali" da non permetterci di seguirle e documentarle in maniera regolare. Alle volte dobbiamo limitarci a segnalarle, per poi lasciare ai nostri utenti il compito di approfondirle in maniera autonoma, dopo il nostro interessamento iniziale.

Un esempio concreto di questa realtà è la collaborazione di Giuseppe Camuncoli alla collana "The Amazing Spider-Man". Un italiano che disegna regolarmente la collana più importante dedicata al miglior super-eroe di tutti i tempi dovrebbe essere ogni mese una grande notizia ed una fonte di gioia per tutti gli appassionati. Dalle nostre pagine virtuali, invece, ci siamo dovuti limitare a segnalare l'esordio del nostro connazionale quando è stato annunciato negli USA ed a documentare l'arrivo anche in edizione italiana delle prime storie disegnate dal Cammo, ricordando che avrebbe continuato ad illustrate le avventure dell'Uomo Ragno ancora per lungo tempo. Da allora sono passati parecchi mesi e la firma di Camuncoli ha continuato a imperversare costantemente sulle pagine del mensile italiano, regalandoci sempre grandi momenti di "arte sequenziale" nel raccontare le storie del nostro amichevole Ragno di quartiere. Ciascuna di queste belle avventure avrebbe meritato una segnalazione, se non addirittura una disamina approfondita. Ma, come detto all'inizio, purtroppo non ce n'è stato il tempo. Ci auguriamo, però, che tutti voi appassionati non abbiate perso nemmeno uno di questi appuntamenti, in cui la presenza del nostro connazionale è stata segnalata con sempre maggiore peso anche sulle copertine degli albi, per seguire l'evoluzione di Spidey e con questa del suo disegnatore reggiano, vero e proprio "orgoglio nazionale".

Adesso, però, siamo giunti ad un traguardo davvero importante, sia nelle cinquantennale vita di Spider-Man sia nella carriere del nostro disegnatore, dunque siamo particolarmente felici di tornare a parlarne. A partire dal 29 Agosto, infatti, è finalmente disponibile nelle edicole e nelle fumetterie della penisola il numero 600 della serie italiana "Spider-Man", un albo d'anniversario che contiene un comic-book originale ancora più epocale, il numero 700 di "The Amazing Spider-Man", il fumetto che racconta... l'ultima storia di Peter Parker nei panni dell'Uomo Ragno! A sottolineare l'importanza e la stima che ormai Giuseppe Camuncoli ha ottenuto nel panorama del fumetto statunitense, anche lui è stato chiamato a partecipare alla realizzazione di questo storico albo, disegnando una storia di supporto sceneggiata dal grande J.M. DeMatteis, scrittore di grande classe, capace di creare episodi davvero indimenticabili. Questa "Sogni da Ragno" non fa sicuramente eccezione, mostrandoci un futuro alternativo in cui un Uomo Ragno ormai diventato bisnonno svela al nipote il segreto della sua vecchia identità di super-eroe. Il risultato è una perfetta sintesi degli elementi che stanno alla base della grandezza del personaggio, tratteggiati con eleganza e grandi capacità narrative da Camuncoli, come potete intuire anche dalla tavola che riproponiamo più in basso.

E' davvero bello che un artista italiano sia stato coinvolto nella realizzazione di un numero così importante, segno tangibile che il movimento degli autori "Marvel made in Italy" sia diventato una realtà fondamentale nelle pubblicazioni della "Casa delle Idee": sicuramente una grande soddisfazione personale per Camuncoli, dunque, ma anche un riconoscimento per la bontà di tutta la "scuola italiana".

"Spider-Man" # 600 è un albo davvero imperdibile per tutti i fan di Spidey e della Marvel, ma diventerà presto anche un fumetto culto per gli appassionati collezionisti, dato che Panini Comics ha ben pensato di festeggiare un momento così importante con numerose versioni variant. Oltre all'edizione "standard", infatti, ne sono state distribuite sempre in edicola una serie di varianti con copertine realizzate da Marcos Martin in cui è il colore a farla da padrona, raffiguranti alcuni momenti salienti della vita dell'Uomo Ragno (B gialla "il morso del ragno", C rossa "la morte di Gwen", D bianca "Venom", E azzurra "i tanti volti del Ragno" e F viola "Vendicatori"), mentre in fumetteria ne sono arrivate anche una con effetti metallizzato ed in rilievo (su cui sono scritti i nomi di tutti gli autori che hanno collaborato a "The Amazing Spider-Man" sin dagli esordi del personaggio) ed una ad opera di Steve Ditko remake della storica cover di "Amazing Fantasy" # 15 (disponibile solo all'interno del cofanetto in cui sono raccolte tutte le edizioni dell'albo). Che la caccia abbia inizio e buon anniversario, Spider-Man: che questo numero 600 sia solo l'inizio per un futuro a dir poco... superiore...


 

 

 

 

mercoledì 28 agosto 2013

Valerio Schiti su "Thor" # 3


Poco meno di un anno fa, avevamo segnalato con piacere l'esordio del disegnatore Valerio Schiti nella squadra di autori italiani al lavoro per la Marvel. L'autore nostrano, infatti, è stato scelto dalla "Casa delle Idee" per rilanciare con uno spirito ed una forma completamente nuovi la serie "Journey into mystery" nell'assetto del rivoluzionario Marvel NOW!.

Finalmente anche in Italia è arrivato il momento di godersi questa sua bella prova, che lo ha visto cimentarsi con le avventure di stampo fantasy scritte in maniera brillante ed appassionante da Kathryn Immonen. Al centro dell'attenzione c'è Lady Sif, attorniata dal pantheon asgardiano come mai l'avevamo visto prima. Il tratto del nostro connazionale è elegante e dinamico, una sorta di "linea chiara" molto personale, messa al servizio del racconto per immagini. Lo stile è fresco e percettibilmente diverso rispetto a quanto visto ultimamente nei comics della Marvel, rivelandosi davvero piacevole da leggere ed interessante dal punto di vista tecnico per alcune soluzioni narrative. Notevole anche la capacità di affrontare in maniera convincente sia le scene d'azione sia i momenti di interazione fra i vari personaggi, spesso parecchio divertenti, per strappare più di un sorriso anche ai fan più scafati.

La storia inizia nel nostro paese sulle pagine di "Thor" # 3 (che prosegue anche la precedente numerazione, come numero 173 della vecchia serie), attualmente disponibile in edicola ed in fumetteria, ma proseguirà regolarmente nei prossimi mesi sulle pagine della testata dedicata al dio del tuono: un'avventura che vi segnaliamo per la sua qualità senza timore di essere smentiti e che vi consigliamo caldamente di seguire... non resterete delusi!

lunedì 26 agosto 2013

Gabriele Dell'Otto su "Spider-Man Universe" # 18 e 19


Mentre siamo in trepidante attesa per la sua graphic novel di Spider-Man intitolata "Family Business" che uscirà ad Aprile, negli ultimi mesi in Italia abbiamo già avuto modo di leggere Gabriele Dell'Otto all'opera sull'Uomo Ragno. Sui numeri 18 e 19 del mensile "Spider-Man Universe" (che potete cercare anche come "Spider-Man  - Il Vendicatore" # 13 e 14), infatti, è stata pubblicata una saga in due parti estratta dagli albi americani "Avenging Spider-Man" # 14 e 15, che vede in nostro amichevole ragnetto di quartiere catapultato nella Terra Selvaggia, giusto in tempo per incontrare Moon Boy e Devil Dinosaur, due storici personaggi della "Casa delle Idee", di cui si erano perse le tracce ormai da parecchio tempo.

Negli episodi in questione, scritti da Cullen Bunn, in realtà l'autore romano si è occupato "semplicemente" delle matite, come già accaduto per i suoi recenti annual dei Vendicatori colorati da Ive Svorcina. Sebbene la dimensione di penciler dissociata da quella di pittore non sia sicuramente il suo ruolo ideale, la collaborazione con il colorista Dommo Aymara ha comunque portato ad un risultato finale di discreta qualità. Una produzione che, naturalmente, non ha nulla a che vedere con le occasioni in cui Dell'Otto ha avuto modo di dipingere le sue stesse tavole, ma che comunque ci consente di ammirare la sempre maggiore maestria del nostro connazionale nell'arte del racconto per immagini, attraverso matite dinamiche ed una composizione della tavola ricca di soluzioni interessanti.

Entrambi gli albi sono già disponibili nel vostro comics-shop di fiducia e, se li aveste persi, vi consigliamo caldamente di recuperarli. Nel numero 18, oltretutto, è ospitata anche una lunga intervista all'autore capitolino, ricca di curiosità e materiali in b/n, mentre sul numero 19 trova spazio l'albo 27.1 della serie "Venom", in parte disegnato da Marco Checchetto e colorato da Fabio D'Auria.

 

TUTTI GLI AUTORI MARVEL ITALIANI...

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