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mercoledì 31 marzo 2010

Breaking into comics the Marvel way

Sono finalmente usciti negli States due albi che attendevamo da parecchio tempo e con grandi speranze. Nell’Aprile del 2008, infatti, vi abbiamo informati della lunga lista di autori italiani inseriti fra i vincitori del “ChesterQuest”, l’attività di talent scouting realizzata in giro per il mondo da C.B. Cebulski. Conclusa la prima “stagione” del tour, infatti, la Marvel ha annunciato che molti degli autori reclutati dal proprio editor avrebbero iniziato a breve a lavorare per il mercato dei comics USA. Così è stato, basta verificarlo sulla nostra lunghissima serie di aggiornamenti, e finora restavano inedite solo le brevi storie che avrebbero dovuto apparire sull’antologica “House of Ideas”. Col passare dei mesi il progetto si è evoluto, ha portato a bordo alcuni dei migliori sceneggiatori del settore ed ha anche cambiato nome, trasformandosi nella mini di due numeri uscita adesso col titolo “Breaking into comics the Marvel way”. Questi due corposi albetti presentano 12 storie brevi da otto tavole e ciascuno degli episodi è realizzato da un team di autori differente. A conti fatti, dunque, ben un terzo dei disegnatori è italiano. A dimostrare nuovamente, semmai ce ne fosse ancora bisogno, quanto il nostro paese sia capace di creare ed esportare talenti artistici.

Ad inaugurare il progetto così come ad aprire questo aggiornamento, c’è proprio l’illustratore italiano Matteo De Longis, autore della psichedelica copertina del numero 1, dedicata a Spider-Man e Spider-Woman. All’interno dello stesso albo esordiscono due fra gli italiani coinvolti nel progetto. Michele Bertilorenzi disegna con un tratto spigoloso e deciso, immediatamente riconoscibile, una storia scritta da Mike Benson, in cui assistiamo alla sanguinolenta fuga di Bullseye dal regime di detenzione ospedaliera cui l’aveva costretto Devil dopo il loro più noto scontro. Subito dopo è il turno di Serena Ficca, che racconta visivamente una storia dei Runaways scritta da Kathryn Immonen. Il suo stile è elegante e affascinante, grazie ad un interessante commistione di generi, che riesce a miscelare in maniera personale suggestioni diverse provenienti da Disney, fumetto francese e manga giapponesi.

L’allegro “quadretto italiano” si completa sul numero 2 della mini. Prima Tommaso Bennato si carica addosso tutta la responsabilità della narrazione di un soggetto scritto dal grande Peter David. La storia dedicata ad Hulk ed agli incubi “a tema World War Hulk” che popolano il suo sonno, infatti, è completamente senza parole ed il racconto è affidato solo al disegno ed alla narrazione per immagini. L’artist nostrano riesce alla perfezione nell’impresa, grazie ad un ottimo storytelling e ad uno stile dall’impostazione classica, ma già “solido” e convincente. Chiude in bellezza Matteo Scalera, che mette il suo stile cartonesco, il dinamismo delle sue tavole e l’energia cinetica che sprizza dalle sue figure al servizio dell’instabile Deadpool e della frizzante sceneggiatura scritta da Frank Tieri.

A completare la paginazione di ambo i numeri, inoltre, vengono pubblicate una serie di schede e mini interviste, in cui si spiega perché sono stati scelti proprio questi autori, fra le migliaia che hanno partecipato alla selezione da tutto il globo. Ma vengono dati anche numerosi consigli per quei nuovi artist che si apprestano a sottoporre il proprio lavoro agli editor Marvel. Tutto questo materiale, fra fumetti e schede tecniche, verrà sicuramente pubblicato a breve anche nel nostro paese: per adesso accontentatevi delle quattro tavole che pubblichiamo in anteprima web di seguito, una per autore, e restate sintonizzati sulle frequenze di questo blog per saperne di più.

Chiudiamo segnalando che la rivista Comicus.it, attenta e puntuale come sempre, non ha tardato a “coprire la notizia” e qualche tempo fa Gianluca Reina ha realizzato una bella intervista cumulativa al gruppo di autori italiani che su “How to break comics the Marvel way” hanno mosso i loro primi passi. Vi consigliamo di leggerla e anche di visitare i loro siti personali per approfondire la conoscenza di questi quattro autori, “giovani di belle speranze” di cui certamente sentiremo parlare ancora in futuro.

 

 

giovedì 12 marzo 2009

Intervista a Matteo Lolli

Ant-Man by Matteo Lolli Dopo aver annunciato il suo esordio nella vasta schiera di autori italiani MARVEL, oggi siamo lieti di presentare finalmente anche un’interessante intervista esclusiva al disegnatore Matteo Lolli. Un artist davvero interessante e tutto da scoprire, che sembra crescere ad ogni prova e sicuramente riserva ancora ampi margini di miglioramento. Il disegnatore bolognese finora ha legato la sua firma a tante collane del marchio per ragazzi “Marvel Adventures”, ma siamo certi che vedremo presto anche qualche sua incursione nell’Universe ufficiale. Per adesso e in attesa di veder pubblicata anche nel nostro paese qualcuna delle sue storie, impariamo a conoscerlo meglio e scopriamo come è riuscito a entrare nello staff della “Casa delle Idee”.
Che ne dici di iniziare questa intervista presentandoti in piena libertà agli utenti del nostro blog e raccontandoci qualcosa della tua vita, magari anche di quando non sei al lavoro sul tavolo da disegno?
Salve a tutti, sono Matteo e vivo a Bologna, città che adoro. Sono ovviamente appassionato di fumetti, motociclista ducatista, non ho animali ma ne vorrei, sono pigro, amo i film, telefilm e film d'animazione, lavoro in un seminterrato sotto un negozio di scarpe, disegno meglio quando ascolto musica, sono un videogiocatore fin dai tempi del Vic20 e sono un feticista degli artbook e sketchbook che colleziono a decine.
Che rapporto hai con i fumetti e gli eroi della Marvel?
Penso che il mio primo contatto con gli eroi Marvel furono un paio di albi in francese di Alpha Flight. Non capivo ancora il francese per cui guardavo solo le vignette che mi piacevano un sacco. A parte quel periodo, in seguito mi ci sono allontanato praticamente del tutto, non riuscendo a trovare un punto di ingresso in storie che sembravano tutte concatenate tra varie testate, con riferimenti a numeri o personaggi che non conoscevo e pur volendo non riuscivo a trovare il classico "numero 1" da cui partire. Dal liceo in avanti, complice un compagno di classe appassionato, ho ricominciato a leggere alcune testate Marvel, ma quasi esclusivamente scegliendo i numeri dei disegnatori che ammiravo.
Chi citeresti fra gli autori che in qualche maniera hai preso ad esempio e che ti hanno aiutato a formare il tuo stile?
Parlando solo di fumettisti: la prima volta che vidi un disegno di Adam Hughes fu subito amore. Impazzisco anche per Claire Wendling (per la quale ho avuto una crisi tipo sindrome di Stendhal alla sua mostra ad Angouleme). Benoit Springer un geniaccio e il mitico Moebius. Aggiungo anche il dinamico Eric Canete e il mostro Stuart Immonen mio attuale punto di riferimento. Mike Mignola è obbligatorio citarlo altrimenti non dormo stanotte. Sul lato orientale, Masamune Shirow (se solo smettesse col 3D e rifacesse fumetti), Otomo e Miyazaki. In ogni caso sono così tanti quelli che tralascio altrimenti la lista sarebbe lunga almeno quando tutta l'intervista.
Quali sono stati finora i momenti più importanti nella tua carriera da disegnatore?
Guardare da bambino mio padre disegnare, dipingere e farmi le magliette Fruit of the Loom personalizzate con i personaggi dei cartoni animati (ricordo un Pluto e un Capitan Harlock di cui andavo particolarmente fiero). Probabilmente iniziò in quel periodo la mia voglia di disegnare.
Altro passo fondamentale fu il corso di fumetti (solo qualche mese purtroppo) che ho frequentato durante l'università. Entrare in contatto con disegnatori professionisti e altri ragazzi che come me sognavano di diventare disegnatori fu come aprire le porte di un mondo nuovo. Inoltre non avendo mai avuto una vera istruzione artistica (liceo scientifico) fu FONDAMENTALE per me imparare le basi del disegno e dell'anatomia.
In seguito furono importanti la vittoria del concorso di fumetti "Arena!", il lavorare nello studio Inventario di Palumbo e la nascita del
DrowArt Studio.
Più concretamente quello che considero il mio primo lavoro da disegnatore fu alla fine del 2006, il progetto "Ailes de Cuir" ("Ali di cuoio") per l'editore francese "Les Humanoides Associes" scritto da Luca Enoch. Venni da loro contattato perchè a Luca erano piaciuti dei miei disegni e dopo anni di tentativi di sbarcare in Francia ero al settimo cielo. Purtroppo il progetto si è arenato a 9 pagine dalla fine a causa di problemi economici della casa editrice, ma prima o poi spero vedrà la luce.
Ovviamente il momento più importante della mia carriera è stata la vittoria al
ChesterQuest, concorso indetto dalla Marvel, che mi ha permesso finalmente di esordire come disegnatore e finalmente vedere i miei disegni pubblicati su carta.
Puoi raccontarci qualcosa in più di questa tua esperienza al ChesterQuest e come hai fatto praticamente a partecipare alla selezione? Cosa hai provato quando hai saputo di essere fra i vincitori e come lo hai scoperto?
Lo stop al progetto per gli Humanoides fu una vera batosta per me. Ero ormai deciso ad abbandonare l'idea di diventare un disegnatore di fumetti e l'idea era quella di cambiare completamente lavoro.
La fortuna ha voluto che in quel periodo, sia
Matteo Scalera (altro talento del ChesterQuest) sia Denis Medri (altro disegnatore Marvel) mi parlarono di questo concorso indetto da C.B. Cebulski per conto della Marvel.
Col morale a terra a causa del progetto francese abortito non volevo nemmeno provarci, sicuro di non essere all'altezza, evviva l'ottimismo!
Partecipai solo perché una sera al pub parlai del concorso a
Jacopo Camagni e lui insistette assolutamente affinché entrambi partecipassimo.
Sembrava che non fossi stato scelto (e la cosa non mi stupiva avendo preparato 3 pagine di prova in fretta e fatte male siccome avevo poco tempo e davvero non credevo di farcela). La sorte mi ha arriso e a quanto pare gli editor Marvel hanno visto qualcosa di buono nel mio modo di disegnare che andava oltre alle brutte pagine mandate.
Ed eccomi qua, devo ancora pagare da bere a questi amici senza i quali ora non starei rispondendo a questa intervista.
Dopo essere stato scelto, sappiamo che ti hanno messo subito al lavoro su due sceneggiature di Fred Van Lente, la prima per Marvel Adventures Iron Man e la successiva per Marvel Adventures Super Heroes: Ant-Man. Come ti sei trovato a lavorare con lo sceneggiatore e cosa ne pensi delle storie?
I rapporti con lo sceneggiatore per ora sono sempre stati cortesi e gentili, ma purtroppo sono solo limitati alle email, ovviamente.
Ultimamente ho disegnato anche storie di Joe Caramagna su Marvel Adventures Fantastic Four # 40 e di Paul Tobin su Marvel Adventures Avengers # 30, 32 e 34.
Paul in particolare, è molto gentile e simpatico, mette a proprio agio il disegnatore e aggiunge sempre qualche complimento ad ogni pagina che commenta, un vero piacere.
Le storie della serie Marvel Adventures sono per un pubblico "All Ages" per cui ho il veto di disegnare armi realistiche, scene di violenza con sangue, riferimenti ad oggetti violenti (elmetti da guerra ad esempio) e purtroppo pure donne troppo sexy.
Un punto negativo della serie è che a volte le storie sono banali e decisamente sciocche agli occhi di un pubblico maturo.
Di positivo invece delle Marvel Adventures è che sono delle one shot veloci e ne adoro il tono comico e leggero che hanno tutte le storie.
Un'idea geniale è che vengano "riesumati" dei nemici semi sconosciuti o perlopiù dimenticati dell'epoca d'oro della Marvel, quasi che gli sceneggiatori aprano a caso l'enciclopedia Marvel e puntino un dito a caso. Tanto per citarne alcuni che ho disegnato: Man-Bull, Oog, Whirlwind, Blacklash, Absorbing Man, Griffin e via dicendo. Veramente divertenti da interpretare.
Cosa è il “DrowArt Studio” e come si è svolta la collaborazione con Christian Cornia, Christian Dalla Vecchia e Domenico Neziti sulla storia di Iron Man?
L'amico Christian Cornia, conosciuto al corso di fumetti, mi presentò Christian Dalla Vecchia e Domenico Neziti. Durante un pranzo decidemmo di creare un gruppo di lavoro per poter realizzare storie a fumetti a più mani, senza i classici settori stagni (matite / chine / colori) e così nacque il DrowArt Studio. Purtroppo l'idea si rivelò un po’ più farraginosa del previsto per quanto riguarda i soli fumetti, Dalla Vecchia ci abbandonò ma lo studio è ancora vivo e vegeto.
Lavoriamo in un magazzino sotto un negozio di scarpe e realizziamo fumetti, illustrazioni, storyboard e character design per aziende che necessitano del lavoro di bravi artisti grafici.
Quando l'occasione lo permette collaboriamo a progetti editoriali importanti e questo è stato il caso del numero di Iron Man nel quale tutti noi abbiamo partecipato. E' stata una bella occasione e spero un buon risultato.
Sei soddisfatto di come finora hai illustrato le avventure di alcuni fra i personaggi storici della Marvel?
No, non ne sono affatto soddisfatto. Anche dopo solo un paio di giorni riguardando le mi pagine non mi piacciono quasi mai al punto che in alcuni casi me ne vergogno pure. E' una vera insoddisfazione patologica.
Da un lato mi fa arrabbiare e mi delude, ma dall'altro mi spinge sempre a cercare di fare meglio, e quando mi dico "Cavolo, ma io so disegnare meglio di così!" spero sia segno del fatto che ho ancora spazio per migliorare.
Inoltre, venendo dal fumetto francese e da anni di tentativi di inserimento in quel settore, dove il tipo di narrazione stilistica e grafica è abbastanza differente, ho dovuto modificare il mio approccio e per la prima volta provare a realizzare pagine in stile americano. Sto ancora tentando di imparare e di entrare in sintonia con i comics USA e mi sembra che con ogni nuova pagina che disegno io stia lentamente migliorando. In generale penso che il mio stile non sia ancora del tutto definito e sento di non aver ancora trovato il mio equilibrio.
A volte vorrei tentare di lasciarmi andare e sperimentare, guardando dove potrebbe portarmi il mio stile, ma penso non sia il caso di farlo in una produzione Marvel. Mi riprometto sempre che quando avrò un po’ di tempo esplorerò più liberamente il mio modo di disegnare e forse solo allora maturerò del tutto.

martedì 22 aprile 2008

12 italiani fra i vincitori di Chesterquest!

Cable by Matteo Scalera E' stato battezzato "Chesterquest" il lavoro di scouting svolto negli ultimi mesi da C.B. Cebulski in giro per il mondo. Il simpatico editor e scrittore della Marvel, infatti, ha visitato alcune delle convention più importanti del pianeta, dove ha visionato i portfolio di migliaia di disegnatori, alla ricerca di nuovi artists da mettere al lavoro per la Casa delle Idee. Sembra che adesso il "tour" sia ufficialmente terminato e dunque sono stati resi noti i risultati di questa ricerca, che vede la bellezza di 12 disegnatori italiani fra i vincitori dell'evento! Un "bottino" incredibile, che premia la "scuola italiana" e dimostra ancora una volta quanto una determinata generazione di artisti nostrani... "cresciuta a videogames, animazione, Nutella e fumetti Marvel (Star Comics, Marvel Italia & Panini Comics)"... abbia fatto suo "il verbo" di Stan Lee e Jack Kirby e sia adesso pronta a interpretarlo attraverso la propria sensibilità e possibilmente anche a rinnovarlo.

Vi avevamo annunciato già da tempo i nomi di due fra gli artists selezionati da Cebulsky, ovvero Marco Turini (già al lavoro su Squadron Supreme) e Vincenzo Cucca (assegnato al rilancio di She-Hulk). Le "new entries" sono Antonio Fuso (X-Force Special), Matteo Lolli (Marvel Adventures Iron Man), Jacopo Camagni (Marvel Adventures), Marco Castiello (Secret Invasion Front Line), Matteo Scalera, Serena Ficca, Michele Bertilorenzi, Sara Pichelli, Tomas Bennato (li vedremo tutti sull'antologica House of Ideas) e, a chiudere il gruppo, Matteo De Longis (che verrà impiegato come cover artist). Ci sarà sicuramente modo in futuro di parlare con tutti loro e di conoscerli meglio, ma abbiamo pensato di darvi la notizia prima possibile e pubblicare subito la lista di questi disegnatori ricchi di tanto talento e potenzialità... per fare i nostri complimenti e i nostri migliori auguri alla nuova ondata di disegnatori italiani, che siamo certi sapranno regalare qualcosa di fresco al panorama dei super-eroi Marvel!

PS: se già stavamo pensando ad un possibile secondo volume dedicato agli autori MARVEL MADE IN ITALY... alla luce di questi tanti nuovi esordi, in teoria avremmo già tutto il materiale per farne addirittura una collezione mensile! :-)

lunedì 29 ottobre 2007

Video: C.B. Cebulski cerca talenti... anche a Lucca!

Chi è il simpatico signore sbarbato che in questo video dal canale ufficiale MARVEL ci parla del suo primo "tour mondiale"? Non sembra proprio una rock-star... Come "forse" avete già potuto intuire, si tratta di C.B. Cebulski, il prode editor della MARVEL a cui Joe Quesada ha affidato il compito di andare in giro per il mondo fra convention dedicate ai fumetti, alla ricerca di nuovi talenti del disegno da lanciare nel mondo dei comics. Questo tour mondiale di scouting è stato battezzato "ChesterQuest", ha preso il via da San Diego e si concluderà a New York, ma non prima di aver fatto toccare all'editor ben tre continenti, facendolo rimbalzare da Baltimora a Tokyo, da Parigi a Lisbona e così via fino a NYC, con tappa anche in Italia durante Lucca Comics & Games!

Dunque... siete giovani disegnatori? Pensate che il mondo dei comics USA possa essere il lavoro del vostro futuro? Credete che la qualità delle tavole e delle illustrazioni contenute nel vostro portfolio possa già farvi aspirare a tanto? Se la riposta alle mie tre domande è "Si!", non potete assolutamente perdere questa occasione! Cebulski sarà a Lucca proprio per visionare il materiale proposto dai migliori disegnatori italiani, nella speranza di trovare qualche nuovo talento da mettere sotto contratto e a cui affidare i disegni di storie e copertine per la MARVEL. Non siate timidi, se credete davvero in voi stessi e nel vostro lavoro, non abbiate paura di proporvi: male che vada, farete esperienza, avrete un Incontro professionale "con la I maiuscola" e otterrete qualche buon consiglio.

Ecco le date e gli orari degli incontri, che si svolgeranno tutti nell'Area Pro di Lucca Comics (San Romano, Piazza San Romano 4) da Giovedi 1 a Domenica 4 Novembre:
Giovedì 1 novembre - 16:00
Venerdì 2 novembre - 15: 30
Sabato 3 novembre - 15:30
Domenica 4 novembre - 16:00

Importante: per essere pre-selezionati e avere la possibilità di mostrare il proprio portfolio all'editor, è necessario prenotarsi presso l'Area Pro (Piazza San Romano) entro un'ora dall'inizio dell'incontro, portando con se un curriculum vitae e un estratto del portfolio. Ultimo consiglio: probabilmente avete tonnellate di materiale da inserire nel vostro portfolio, ma ipotizzo che per non scontentare nessuno, ogni session dovrà ridursi a pochi minuti, dunque... selezionate bene quello che deciderete di mostrare... è importante fare subito un'ottima impressione, dunque... presentatevi solo col vostro materiale migliore e più recente! Io incrocio le dita per voi sin da ora... se qualcosa dovesse andare in porto, tenetemi al corrente...

Per sapere di più, visitate questa pagina del sito ufficiale di Lucca Comics e il blog di ChesterQuest.

La locandina del ChesterQuest 2007

TUTTI GLI AUTORI MARVEL ITALIANI...

Alberto Ponticelli (3) Alessandro Vitti (22) Andrea Di Vito (11) Andrea Mutti (7) Andrea Silvestri (2) Andres Mossa (3) Antonio Fuso (9) Arturo Lozzi (4) Barbara Ciardo (15) Carmine Di Giandomenico (39) Christian Cornia (2) Christian Dalla Vecchia (2) Claudio Castellini (9) Claudio Villa (3) Cristina Giorgilli (1) Daniele Brolli (2) Daniele Rudoni (6) Dante Bastianoni (5) David Messina (7) Davide Gianfelice (5) Denis Medri (8) Domenico Neziti (2) Elena Casagrande (6) Elia Bonetti (4) Emanuela Lupacchino (5) Fabio D'Auria (10) Fabrizio Fiorentino (4) Fabrizio Ugolini (1) Federica Manfredi (4) Federico Nardo (4) Filippo Curzi (1) Francesca Ciregia (2) Francesca Pesci (1) Francesco Artibani (4) Francesco Francavilla (10) Francesco Mattina (7) Francesco Meo (2) Gabriele Dell'Otto (45) Giancarlo Caracuzzo (1) Giancarlo Olivares (4) Gianluca Gugliotta (11) Giorgio Cavazzano (4) Giorgio Lavagna (1) Giuseppe Camuncoli (44) Giuseppe Matteoni (2) Jacopo Camagni (7) Laura Villari (6) Lelio Bonaccorso (2) Leo Ortolani (6) Lorenzo Ruggiero (10) Luca Enoch (1) Luca Malisan (1) Lucio Parrillo (13) Marco Castiello (9) Marco Checchetto (29) Marco Failla (2) Marco Santucci (16) Marco Turini (11) Mario Alberti (13) Mario del Pennino (1) Massimiliano Veltri (1) Matteo Buffagni (6) Matteo Casali (8) Matteo De Longis (3) Matteo Lolli (5) Matteo Scalera (12) Michele Bertilorenzi (4) Michele Medda (1) Milo Manara (6) Mirco Pierfederici (11) Onofrio Catacchio (8) Oscar Celestini (3) Paolo Pantalena (7) Pasquale Qualano (13) Patrick Piazzalunga (2) Pino Rinaldi (3) Riccardo Burchielli (3) Roberto Di Salvo (8) Romina Moranelli (2) Sal Velluto (1) Sara Pichelli (40) Serena Ficca (1) Sergio Algozzino (4) Sergio Toppi (1) Simone Bianchi (36) Simone Peruzzi (7) Stefano Caselli (26) Stefano Gaudiano (3) Stefano Landini (4) Stefano Raffaele (5) Stefano Vietti (5) Tito Faraci (5) Tommaso Bennato (1) Valerio Schiti (7) Vincenzo Acunzo (3) Vincenzo Cucca (5) Werther Dell'Edera (10)