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lunedì 27 gennaio 2014

Matteo Casali su "X-Men Deluxe" # 225


Dopo la sua avventura di Iron Man arrivata in edizione italiana esattamente due anni fa, finalmente viene pubblicata nel nostro paese anche la prima storia Marvel sceneggiata da Matteo Casali. L'autore reggiano, unico sceneggiatore italiano a collaborare regolarmente da anni con le principali case editrici di fumetti statunitensi, infatti, è lo scrittore della storia ipotetica "E se Danger fosse diventata la moglie di Ultron?" che, dopo essere uscita negli States all'interno del corale "What if Astonishing X-Men" # 1, vede la luce anche in Italia all'interno dell'albo "X-Men Deluxe" # 225, attualmente disponibile in edicola ed in fumetteria.

In questo breve episodio disegnato discretamente da Mike Getty, il nostro connazionale ipotizza lo scenario apocalittico che si sarebbe venuto a creare se il terribile robot Ultron, protagonista dell'evento Marvel che spadroneggia in questo momento anche da noi, senza dimenticare il suo ruolo fondamentale nel prossimo film degli Avengers (intitolato, non a caso, "Age of Ultron"), si fosse unito con la micidiale Danger, versione senziente della "stanza del pericolo" degli X-Men. Una storia decisamente violenta e fuori dagli schemi, che mostra la definitiva distruzione dei mutanti più amati della "Casa delle Idee" ed esplora scenari narrativi mai ipotizzati fino a questo momento.

La nostra speranza è che Casali possa tornare presto a misurarsi con gli eroi della Marvel, magari impegnato su un progetto di media a lunga durata: grazie alle prove che ha fornito sinora, siamo certi che riuscirebbe a creare trame interessanti e "diverse" dal solito, pur restando saldamente ancorato alla visione globale più ampia del Marvel Universe. Per saperne di più su questa avventura ed approfondirne i retroscena dopo averla letta, vi consigliamo l'intervista che l'autore ci ha rilasciato nel lontano 2009 ed il pezzo "Il giorno in cui ammazzai gli X-Men. Tutti." scritto proprio da Casali per lo speciale dedicato da "Lo Spazio Bianco" ai 50 anni degli X-Men.

mercoledì 18 gennaio 2012

Parlando di Iron Man con Matteo Casali

Pochi giorni fa abbiamo segnalato con estremo orgoglio la pubblicazione in Italia di una storia di Iron Man creata da uno scrittore italiano per la Marvel USA. In passato avevamo già avuto il piacere di poter leggere e promuovere storie di eroi della "Casa delle Idee" realizzate da sceneggiatori nostrani, specialmente di opere commissionate da Panini Comics e che dunque sono state "immaginate" per il mercato europeo, anche se poi sono riuscite a valicare anche i confini del vecchio continente e sono state pubblicate anche negli States, come accaduto per "X-Campus" o "Dead on arrival".


Il caso di Matteo Casali, però, è diverso. Lo scrittore reggiano, infatti, collabora direttamente con la Marvel USA e senza alcun tipo di "filtro" linguistico, occupandosi "in toto" di soggetto e dialoghi, non solo grazie alle sue doti di creatore in senso assoluto, ma anche per merito della sua grande padronanza della lingua inglese. Un limite, quello linguistico, davvero difficile da valicare, che rende la sua esperienza più unica che rara. Naturalmente speriamo che in futuro tanti altri scrittori possano seguire le sue orme, ma per il momento abbiamo pensato di celebrare il suo "Marvel esordio italiano" con un'intervista esclusiva a tema, in cui lo sceneggiatore reggiano parla in maniera approfondita proprio di questa avventura.


Ringraziamo Matteo per l'attenzione ed il tempo che ci ha dedicato, sperando di poter tornare presto a parlare di lui e con lui dei suoi prossimi lavori per la Marvel... che possano essere ancora più prestigiosi ed entusiasmanti!


Dall'intervista che ci hai rilasciato per "Marvel made in Italy" # 2, sappiamo che non sei mai stato un grande fan del personaggio. Ma leggendo la storia sembri molto a tuo agio sia con Iron Man e la sua natura "iper tecnologica" sia con Tony Stark ed il suo carattere "guascone". Come hai stabilito questo feeling? Ti sei documentato leggendo qualche storia in particolare?


In realtà mi piaceva un sacco l’armatura con la maschera “appuntita” con cui appariva in certe vecchie storie dei Vendicatori… Ho sempre conosciuto un po’ meno le sue avventure in solitaria, ma la recente modernizzazione del personaggio --specie il Tony Stark di Robert Downey Jr. al cinema-- lo hanno reso più interessante. La tecnologia che oggi ci circonda rende molto più credibile Iron Man perché l’abbiamo tutti sempre davanti agli occhi. La mia idea di metterlo in gioco come una “arma di distruzione di massa” che ne affronta un’altra viene dall’immagine di commerciante di armi che Stark ha assunto in altre storie. E che trovo decisamente affascinante.
La documentazione è stata più che altro necessaria per capire cosa mettere in scena insieme a Testa di Ferro. Guardando tanti vecchi fumetti (un grazie al “giovane padawan” Andrea Forgione che mi ha aiutato a reperire tanto materiale) ho poi riscoperto il gigantesco robottone Ultimo, anche se dopo l’approvazione de soggetto l’editor ha scoperto che non avrebbe potuto essere utilizzato per motivi di continuity. Una vera fortuna, dopotutto, perché mi ha ispirato l’idea di far rinvenire una versione più vecchia del gigante alieno, suggerendo una possibile invasione dormiente come nella versione cinematografica più recente de "La Guerra dei Mondi".


Sei soddisfatto dal lavoro realizzato dal disegnatore Steve Kurth? O alcuni elementi e sequenze li avevi immaginati in maniera differente al momento di stendere la sceneggiatura?


Steve ha fatto un buon lavoro ed era la prima volta che lavoravo con un disegnatore dallo stile così classico e moderno allo stesso tempo. Il suo bianco e nero ha un non so che di retrò, ma la regia è decisamente moderna. Steve ha seguito abbastanza fedelmente la sceneggiatura. L’unica cosa che avevo immaginato davvero diversa, a livello visivo, è l’effetto “antenna” dell’armatura di Iron Man verso la fine, da me creato insieme al Protocollo Pioggia Pesante. Nelle mie intenzioni avrebbe dovuto essere più simile a una scomposizione-ricomposizione dell’armatura e invece ha finito per essere visivamente simile alle ali metalliche di Angelo degli X-Men.


Il finale dell'avventura è in qualche modo aperto. L'hai pensato forse con l'idea di un possibile seguito?


Alla fine della storia resta più di una domanda, probabilmente. Ci sono altri robot giganti che “dormono” sepolti da qualche parte sulla terra? Quante altre volte Stark ha creato armi di cui nessuno sa nulla? Riuscirà mai a portare Maria Hill dello S.h.i.e.l.d. fuori a cena? Scherzi a parte, la storia in sé non prevede un seguito specifico, ma mi è piaciuto piantare un paio di piccoli semi nella storia dell’universo Marvel. Se potranno germogliare, al momento non è dato saperlo. Vedremo, suppongo.


Per l'edizione Panini Comics della storia hai avuto la possibilità di tradurre in italiano la tua stessa storia. Un percorso davvero particolare ed inusuale. Di certo come traduttore non hai avuto nessun dubbio su quello che hai voluto dire in veste di sceneggiatore, ma hai forse incontrato qualche altro tipo di difficoltà? Insomma... come è stato tradurre te stesso?


In realtà non era la prima volta perché avevo appena terminato di tradurre "99 giorni", la graphic novel realizzata insieme a Kristian Donaldson per la Vertigo Crime della DC Comics e presentata a Lucca 2011 nella collana Panini Noir, e sono grato al traduttore regolare della serie, Luigi Mutti, per avermi concesso questa possibilità. Ma devo ammetterlo: tradursi è difficile. Mi rendo conto di quanto diverso sia pensare una cosa in inglese e ancora peggio di quanto sia complesso cercare di renderla nella mia lingua madre sapendo che non sarà mai la stessa cosa, pur sapendo esattamente qual è l’effetto che nella stesura originale cercavo. In pratica, tutti gli anni di esperienza da traduttore non servono a niente davanti a un testo mio. Potremmo dire che il Matteo traduttore, odia il Matteo scrittore.
Una cosa curiosa, invece, è come mi sia stato possibile, traducendo il testo, fare delle correzioni un po’ particolari. Quando mi venne chiesto di modificare alcuni contenuti dei dialoghi, ancora una volta per ragioni di continuity, mandai alla Marvel una seconda stesura che, per errore non venne data al letterista. Quindi quella italiana può essere considerata una versione “ultimate” e corretta della mia storia.


Sei per caso al lavoro su qualche altro progetto per la Marvel? Puoi anticiparci qualcosa?


Qualcosa bolle in pentola, nulla di cui si possa però parlare, le cose sono ancora troppo premature. La mia intenzione è di aver a che fare ogni volta con un angolo diverso dell’Universo Marvel nel quale ho vagato fin da piccolo come lettore e appassionato. Di questo potete stare certi.


Infine: cosa si prova, da unico sceneggiatore italiano al lavoro per la Marvel USA, ad essere finalmente anche "profeta in patria" ed a veder pubblicata in Italia una tua storia scritta direttamente per la "Casa delle Idee" statunitense?


Non mi sono ancora abituato all’idea, poco ma sicuro. E fa davvero piacere essere protagonisti di un (piccolo) evento come questo, ma come ho avuto modo di dire altre volte, “fare la storia” mi interessa relativamente. Voglio raccontarne sempre di nuove, e dunque spero di tornare da “profeta in patria” molte altre volte.
Adesso scusate, vado in edicola a comprarmi per vedere che effetto fa…


lunedì 16 gennaio 2012

Matteo Casali su "Iron Man & I Vendicatori" # 46

Dopo aver documentato a più riprese e con grande soddisfazione l'edizione italiana di storie Marvel disegnate da nostri connazionali, oggi siamo davvero orgogliosi di poter presentare finalmente anche la versione nostrana  di una storia scritta da uno sceneggiatore italiano per la "Casa delle Idee" statunitense. Su "Iron Man & I Vendicatori" # 46, infatti, è stato pubblicato l'episodio "Pioggia pesante", scritto da Matteo Casali per l'albo antologico "Iron Man: Titanium".


Uscito negli States ad Ottobre del 2010, in occasione della distribuzione del film "Iron Man 2" in formato home video, questo albo contiene una serie di storie brevi dedicate a Tony Stark ed al suo alter-ego in armatura, tutte realizzate da talenti che finora avevano collaborato raramente con la Marvel. Fra questi c'è anche lo scrittore italiano, già attivo da parecchi anni sul mercato statunitense, ma approdato solo di recente alla "Casa delle Idee". Questa breve avventura di Iron Man illustrata da Steve Kurth è la seconda prova per la Marvel scritta dallo sceneggiatore reggiano, dopo l'episodio per "What if? Astonishing X-Men" di cui abbiamo diffusamente parlato a fine 2009 proprio in un'intervista a Matteo Casali, ma è la prima a veder la luce anche nel nostro paese.


In queste 11 tavole il nostro connazionale dimostra di trovarsi a proprio agio con i personaggi dell'universo Marvel e riesce a confezionare un'avventura avvincente ed appassionante, piena di ritmo e sostanza, grazie a dialoghi serrati e interessanti trovate narrative. Un'impresa affatto facile e scontata, il cui risultato finale permette di promuovere a pieni voti l'operato del nostro sceneggiatore, con la speranza di vederlo presto all'opera su storie di più ampio respiro.


L'edizione nostrana nasconde anche un'altra interessante curiosità: il traduttore ufficiale della serie, quel Luigi Mutti che fra le tante cose si è anche occupato delle traduzioni per il nostro volume "Marvel made in Italy" # 2, ha ben pensato di "cedere lo scettro" della traduzione di questo episodio proprio allo stesso sceneggiatore! Un caso più unico che raro, quello di uno scrittore che traduce sé stesso, di cui discuteremo meglio Mercoledì 18 direttamente con l'autore, in una nuova intervista esclusiva dedicata proprio alla pubblicazione della sua prima storia Marvel in Italia.


Rimandandovi a questo appuntamento speciale, imperdibile per qualsiasi appassionato, facciamo i nostri complimenti a Matteo Casali ed invitiamo tutti gli appassionati ad acquistare questo numero della serie di Iron Man, attualmente disponibile in edicola ed in fumetteria, un albo che non esitiamo a definire storico per il movimento di autori "Marvel made in Italy"!


venerdì 14 gennaio 2011

Giuseppe Camuncoli sketching in video

Dopo aver mostrato un ricco reportage fotografico ed un video in cui Sara Pichelli disegna per il pubblico, continuiamo a documentare l'evento che ha visto la presentazione di "Marvel made in Italy" # 2 in anteprima a "Lucca Comics 2010". Questa volta è il turno del grande Giuseppe Camuncoli, immortalato in una nuova clip esclusiva mentre realizza per un fortunato fan uno splendido sketch di Daken, meglio conosciuto come Dark Wolverine. Guest star d'eccezione, che appaiono in alcune sequenze vicino al Cammo, il mitico C.B. Cebulski ed il "Marvel writer" nostrano Matteo Casali.


Anche questo video, come capita ormai abitualmente, arriva sul blog con un numero di visualizzazioni già consistente, dopo aver avuto numerose opportunità di esposizione grazie alla sua pagina di YouTube, alla nostra sempre più ricca video playlist, alla sezione podcast del sito ufficiale Panini Comics ed alla pagina del nostro gruppo su Facebook. Ma si tratta della prima clip che abbiamo fatto circolare anche attraverso il nostro nuovo account su Twitter (se ancora non seguite le nostre news su questa piattaforma, cercateci come @marvelitaly) e che ci ha dato lo spunto per creare una nuova raccolta consacrata a tutti i video legati a "Marvel made in Italy" # 2.


Dopo questa sequenza di link a tutte le nostre "vetrine informative" sul web, vi invitiamo a lasciarvi tentare dal video, in cui spicca prepotentemente la bravura del nostro connazionale, ed a farci sapere cosa ne pensate!


domenica 7 novembre 2010

Reportage fotografico: Marvel made in Italy a Lucca Comics 2010

Da poco meno di una settimana si è conclusa l'edizione 2010 di "Lucca Comics and Games", una delle più importanti convention mondiali dedicate al fumetto, di certo il principale evento italiano del settore. Dopo qualche giorno, necessario a riprendersi dalle fatiche lucchesi e dalla pioggia che sfortunatamente  quest'anno ha inesorabilmente accompagnato la manifestazione, torniamo ad aggiornare il blog proprio con un reportage fotografico dalla "capitale italiana del fumetto". Anche perché questa fiera dei comics ha coinciso con un capitolo molto importante del nostro progetto, dato che, come abbiamo ricordato a più riprese, sullo stand Panini Comics è stato presentato "Marvel made in Italy" # 2, che ha ottenuto grandi riscontri in fatto di vendite e apprezzamento, da parte dei lettori e degli "addetti ai lavori". La presentazione del volume in anteprima, inoltre, è stata battezzata dalla presenza sullo stand di numerosi artisti italiani della "Casa delle Idee", che si sono impegnati in lunghe sedute di sketch, per autografare il libro e regalare ai più fortunati qualche splendido ricordo dell'evento, sotto forma di preziosissimi disegni realizzati sul posto, come potete ben vedere dalla seguente sequenza di foto...


Da destra a sinistra:


Gianluca Gugliotta disegna Wolverine.


Mirco Pierfederici disegna Venom.


Alessandro Vitti disegna Daredevil.


Da destra a sinistra: Sara Pichelli e Mirco Pierfederici.
In primo piano sulla sinistra, il volume "Marvel made in Italy" # 2!
Sullo sfondo, l'editor Marco Ricompensa e, in piedi, l'editor Cristiano Grassi.


Sara Pichelli mostra uno sketch di Namora.

Sara Pichelli disegna Spider-Woman.


Alessandro Vitti mostra uno sketch di Ares.


Da destra a sinistra:


Giuseppe Camuncoli posa di fianco ad uno sketch di Spider-Man.


Michele Bertilorenzi mostra la dedica di C.B. Cebulski
sull'introduzione a "Marvel made in Italy" # 2.


Marco Santucci disegna Hulk,
presso lo stand dell'"Artists Alley".


La conferenza Marvel Italia. Da sinistra a destra:
Luca Scatasta, Marco Lupoi, Max Brighel,
Giorgio Lavagna, Simon Bisi, Marco Rizzo e Giuseppe Guidi.


le tavole della sua storia di Wolverine,
ristampata all'interno del primo volume di "Marvel made in Italy".


Numerosi altri disegnatori, da Stefano Caselli a Francesco Mattina, passando per Andrea Mutti e Emanuela Lupacchino, si sono alternati sullo stand Panini Comics per incontrare i fan e disegnare per loro, ma purtroppo non siamo riusciti ad immortalare la loro presenza. Li ringraziato tutti per aver partecipato a questa "festa" e per l'abituale gentilezza e disponibilità che hanno dimostrato nei confronti di tutti gli appassionati. Oltre a tutti gli artist ospiti del nostro spazio, naturalmente molti altri hanno fatto la loro apparizione alla fiera, dando vita ad un concentrato di talento "Marvel made in Italy" come mai si era visto prima. Sebbene non abbiamo avuto la possibilità di documentare integralmente la loro presenza, speriamo proprio che siate voi utenti a colmare questi vuoti, postando nella galleria di immagini del nostro gruppo su Facebook le foto che avete scattato e le scansioni degli sketch a tema Marvel che hanno realizzato per voi.


Ma la nostra copertura dell'evento non si ferma certo qui: nelle prossime settimane, infatti, inizieremo a pubblicare anche i brevi video che abbiamo girato nell'occasione e che mostrano i nostri connazionali al lavoro! Nel frattempo, però, speriamo che questi scatti possano costituire un piacevole ricordo per tutti i lettori che hanno avuto la possibilità di visitare la convention (grazie per l'affetto, la simpatia e la vostra fedeltà al "verbo" del "Marvel made in Italy"!) e che servano a rendere più vicini all'evento quelli che, purtroppo, non ce l'hanno fatta.

giovedì 22 ottobre 2009

Intervista a Matteo Casali


Da quando abbiamo prodotto il volume "Marvel made in Italy" ed è stato deciso di inaugurare questo blog, abbiamo visto crescere in maniera esponenziale il numero dei disegnatori nostrani al lavoro per la "Casa delle Idee". Non passa mese, infatti, senza che nuovi artisti realizzino il proprio "sogno americano" e ci facciano sognare insieme a loro. E da queste pagine abbiamo sempre provato ad informarvi "in tempo reale" su tutte queste "new entries". Ma oggi siamo davvero orgogliosi di segnalare l'esordio del primo sceneggiatore italiano a lavorare per la Marvel! Si tratta di Matteo Casali, uno scrittore davvero speciale. L'autore reggiano, infatti, si è ormai affermato da anni nel panorama del fumetto italiano ed europeo, ma è anche riuscito in un'impresa in apparenza impossibile: ha superato quello che sembra un limite invalicabile, scrivere in maniera artistica in una lingua straniera. Casali, infatti, è uno dei rarissimi sceneggiatori non anglofoni di nascita a scrivere per il mercato statunitense. Grazie alla sua impressionante padronanza della lingua inglese, infatti, lo scrittore collabora da anni con la "Distinta Concorrenza" e finalmente ha iniziato a lavorare anche per la Marvel.

A partire da Dicembre, infatti, sarà disponibile negli States l'albo "What if? Astonishing X-Men", in cui verrà pubblicata la storia "What if Danger became Ultron's wife", scritta dal nostro connazionale e disegnata da Mike Getty. Per festeggiare degnamente questo avvenimento, che non esitiamo a definire storico per tutto il movimento fumettistico italiano, abbiamo deciso di "fare le cose in grande" e, oltre a diramare la notizia, abbiamo il piacere di presentarvi anche un'intervista esclusiva a Matteo Casali! Prima di lasciarvi alla lettura di questo simpatico ed interessante scambio di battute, segnaliamo anche il recente lancio del blog ufficiale di Matteo Casali, da cui abbiamo estrapolato lo studio dei personaggi ospitato in coda all'intervista, e facciamo all'autore i nostri più sentiti complimenti!

Quali sono finora le tappe salienti della tua carriera di sceneggiatore, quelle che ti piace ricordare?

Senza dubbio l’inizio, le sceneggiature scritte per quel BONEREST disegnato da Giuseppe “Cammo” Camuncoli, che coincisero anche con la fondazione del nostro comics lab Innocent Victim. Anni ruggenti e sperimentazioni. Bei tempi…
Poi ovviamente c’è il primo incarico per DC Comics, una miniserie per l’etichetta Vertigo di Karen Berger purtroppo rimasta inedita, ma che mi portò comunque a essere il primo italiano a lavorare per l’editore di Batman e Superman. Quello (e i lavori successivi, editi e ancora inediti) realizzati per loro sono stati di sicuro un momento significativo per la mia carriera.
Ma ogni nuovo lavoro lo è, per me. Esempi perfetti sono LA NEVE SE NE FREGA, tratto dal romanzo di Luciano Ligabue, o l’aver ripreso GLI SCORPIONI DEL DESERTO di Hugo Pratt… e adesso la Marvel Comics.
Diciamo che cerco di affrontare ogni passo con entusiasmo, così da fare di ogni tappa un momento unico.
Se smetto di divertirmi è la fine, insomma…

Come sei entrato in contatto con gli editor Marvel per realizzare questa tua prima collaborazione con la “Casa delle Idee”?

I contatti con gli editor della Marvel iniziai ad averli già nel 2002, quando conobbi Axel Alonso al Comicon di San Diego. Poi, complice anche i miei impegni in DC e per il mercato italiano e i tanti avvicendamenti tra gli editor con i quali avevo avuto contatti --che possiamo definire preliminari-- non sono mai arrivato a produrre/proporre qualcosa di specifico.
Di recente, ho intensificato i miei contatti con la Marvel e grazie anche al talent scout (nonché amico, compagno di bevute… e organizzatore di feste fantastiche!) C.B. Cebulski mi è arrivata una prima proposta dall’editor Justin F. Gabrie per il WHAT IF? In uscita a Dicembre 2009.

Potresti raccontarci qualcosa della storia? Da quale spunto parte e in che direzione hai deciso di sviluppare il racconto?

Senza rivelare nulla di specifico, posso dirvi che la storia si apre nel momento in cui gli X-Men stanno affrontando Danger, la personificazione della Stanza del Pericolo creata da Joss Whedon e John Cassaday per il loro story arc “Dangerous”, su ASTONISHING X-MEN.
Diversamente dalla storia originale, però, Wolverine riesce effettivamente a distruggere uno dei centri di comunicazone di Danger, impedendogli di usare il Blackbird contro gli eroi mutanti. Il problema è che il suo “messaggio” viene disperso nell’etere e intercettato da un nemico che gli X-Men non hanno mai affrontato prima, l’androide Ultron, che decide di fare di Danger la sua nuova sposa.
E questo, ovviamente, non promette nulla di buono…

Cosa ne pensi dei disegni di Mike Getty e sei soddisfatto di come ha rappresentato visivamente la tua sceneggiatura?

Mike è bravissimo. Non conoscevo il suo lavoro, e so che è stato fino ad ora un inchiostratore –e in effetti le sue tavole sono chinate con una perizia da cecchino!– ma quando il nostro editor Justin mi girò le sue prime prove, capii perché volesse (anzi dovesse!) passare al disegno completo.
I layout delle tavole sono estremamente vivaci, quasi cartooneschi, mentre matite e chine sono dure, toste… davvero belle. Una combinazione originale che ha dato da subito prova delle sue capacità narrative.
In più sembra trovarsi a suo agio sulla mia sceneggiatura --“cinematografica” ed esigente, come mio solito.

Di solito la Marvel utilizza le storie brevi come il tuo “What if?” anche per “testare” nuovi autori. Sei soddisfatto del lavoro e credi di aver “superato la prova”? Se puoi bilanciarti… magari ti è già stato affidato qualche nuovo lavoro?

Ho avuto feedback molto positivi da tutti gli editor che hanno visto la mia storia e in effetti, come conseguenza di questo primo incarico, mi è stato proposto un secondo lavoro, che ho già terminato e consegnato ed è stato approvato in toto.
Credo di aver passato il test, insomma…

Da bambino eri un appassionato di super-eroi e sei poi rimasto un lettore di comics Marvel? Che emozioni ha suscitato in te lavorare sui personaggi del suo universo narrativo ed essere il primo sceneggiatore italiano a farlo direttamente per la “Casa delle Idee” statunitense?

Sono sempre stato un lettore di super-eroi e principalmente Marvel-Corno, che ripresi a leggere con il loro ritorno nelle edicole sul finire degli anni ’80. Ero un appassionato dell’Uomo Ragno (che mi ostino a NON chiamare Spider-Man, almeno non in Italia) e poi di mutanti in genere.
Lavorare proprio sugli X-Men come primo lavoro assoluto per la Marvel, con in più la consapevolezza di essere il primo a farlo nella storia (wow…), è stata una bella scarica di adrenalina. Mi sono reso conto di quanto tutti questi personaggi mi piacciano ancora… quanto io li conosca a fondo senza nemmeno rendermene conto… e di non voler smettere.
L’emozione è stata grande, e so che essere il primo sceneggiatore ad aver lavorato per la Marvel (il sogno di tanti… anche il mio, fin da piccolo) potrebbe sembrare un “peso” o creare pressioni importanti... ma avendo già fatto un “giro di giostra” in DC Comics, posso dirti che la sensazione ha già lasciato il posto ad altro, come quel salutare “gimme more…!”, che è sempre stata la mia vera filosofia lavorativa.
Conto di fare ben di più, insomma… e ci sto già lavorando.


domenica 15 giugno 2008

Vorresti una storia MARVEL scritta da...

Daredevil by Claudio Villa e Fabio D'Auria Si sono chiuse pochi giorni fa le votazioni per il sondaggio "Vorresti leggere una storia MARVEL scritta da...?", che avevamo lanciato nella colonna destra del nostro blog per conoscere la vostra opizione, ma specialmente per stuzzicare la vostra fantasia. Ormai è normale annunciare l'esordio di un nuovo disegnatore italiano al lavoro per la "Casa delle idee" su qualche importante progetto. Stessa cosa non si può dire per gli scrittori. A parte Tito Faraci, autore de "Il segreto del vetro" e "Doppia morte" per Panini Comics, e Stefano Vietti, "deus ex machina" dello Spider-Man per "Il Giornalino", non ci sono altri writer che scrivano avventure ufficiali dedicate ai super-eroi ideati da Stan Lee. L'unico scrittore italiano che al momento lavori direttamente per il mercato statunitense, a dirla tutta, è il grande Matteo Casali, che è però impegnato su serie "vertiginose" della Distinta Concorrenza ed è comunque un caso più unico che raro. Il disegno è un linguaggio internazionale ed immediato, dunque non importa quale sia la provenienza geografica dell'artist, basta solo che sia capace di dimostrare le sue potenzialità attraverso le proprie tavole a fumetti. Uno scrittore, invece, si trova a confrontarsi con quello che sembra un limite invalicabile: quello di una lingua straniera, che per quanto si possa conoscere e si sappia parlare bene, non sarà mai la propria.

Ci sembra difficile, dunque, che i vincitori del nostro sondaggio, sebbene siano dei grandissimi scrittori, possano riuscire davvero a lavorare direttamente per la MARVEL comics USA, ma... in fondo la strada delle "autoproduzioni" Marvel nostrane non è certo terminata, anzi... E' con grande piacere, dunque, che andiamo a ufficializzare la classifica del sondaggio, le cui nove nomination erano state decise in maniera assolutamente arbitraria e personale, inserendo i nostri scrittori preferiti e escludendo volutamente i già nominati Faraci & Vietti e Leo Ortolani (che non "perda tempo" sugli altri eroi e continui a farci sbellicare dalle risate col suo "Rat-Man"!). I nostri utenti hanno decretato che "vorrebbero leggere una storia Marvel scritta da...":

3) Con il 10% delle preferenze, si piazza sul terzo gradino del podio Diego "Milano Criminale" Cajelli.

2) A pochissimi voti di distanza, col 14% dei favori del pubblico, arriva secondo Roberto "John Doe" Recchioni.

1) E al pimo posto... distaccando nettamente tutti gli altri... troviamo l'immenso Tiziano "Dylan Dog" Sclavi, che ha raggiunto addirittura quota 36% dei voti! Una dimostrazione di fiducia e amore nei confronti di quello che probabilmente è il miglior sceneggiatore italiano di fumetti seriali di tutti i tempi.

Ma quale sarebbero i personaggi più adatti allo stile dei tre vincitori e che tipo di storie potrebbero raccontare? Fateci sapere cosa ne pensate, lasciando i vostri commenti: magari ne uscirà fuori qualche bella idea che prima o poi potrebbe diventare realtà...

venerdì 23 novembre 2007

Eventi: Camuncoli e Casali a Terni

Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali da Antani ComicsDopo aver parlato della presentazione in anteprima di MARVEL MADE IN ITALY durante Lucca Comics & Games 2007, con la presenza di numerosi autori che si sono aggirati dalle parti dello stand Panini Comics, inizio oggi a informare su tutti i prossimi eventi legati al volume. Ogni qual volta, nel corso di manifestazioni e in happening organizzati in negozi specializzati, gli autori pubblicati all'interno del libro si confronteranno "live" con il loro pubblico e presenteranno il volume, proverò a farvelo sapere con un certo anticipo, così magari potrete organizzarvi per conoscerli di persona e far autografare la vostra copia di MARVEL MADE IN ITALY.

Sono lieto di aprire questa serie di aggiornamenti, segnalando l'incontro organizzato dal mio amico Francesco Settembre nel suo comics-shop a Terni nella giornata di Mercoledi 28 Novembre: a partire dalle ore 16:00, Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali vi aspettano nei locali del negozio Antani Comics (via Pacinotti 21/b - 05100 TERNI). Non potete mancare, sono certo che sarà un pomeriggio interessante e divertente!

Concludo invitando tutti gli organizzatori di manifestazioni e i titolari di negozi specializzati che si faranno promotori di incontri con gli "autori Marvel italiani", anche per presentare MARVEL MADE IN ITALY, a farmi pervenire notizia dei loro eventi: sarà un piacere parlarne e far circolare l'informazione.

TUTTI GLI AUTORI MARVEL ITALIANI...

Alberto Ponticelli (3) Alessandro Vitti (22) Andrea Di Vito (11) Andrea Mutti (7) Andrea Silvestri (2) Andres Mossa (3) Antonio Fuso (9) Arturo Lozzi (4) Barbara Ciardo (15) Carmine Di Giandomenico (39) Christian Cornia (2) Christian Dalla Vecchia (2) Claudio Castellini (9) Claudio Villa (3) Cristina Giorgilli (1) Daniele Brolli (2) Daniele Rudoni (6) Dante Bastianoni (5) David Messina (7) Davide Gianfelice (5) Denis Medri (8) Domenico Neziti (2) Elena Casagrande (6) Elia Bonetti (4) Emanuela Lupacchino (5) Fabio D'Auria (10) Fabrizio Fiorentino (4) Fabrizio Ugolini (1) Federica Manfredi (4) Federico Nardo (4) Filippo Curzi (1) Francesca Ciregia (2) Francesca Pesci (1) Francesco Artibani (4) Francesco Francavilla (10) Francesco Mattina (7) Francesco Meo (2) Gabriele Dell'Otto (45) Giancarlo Caracuzzo (1) Giancarlo Olivares (4) Gianluca Gugliotta (11) Giorgio Cavazzano (4) Giorgio Lavagna (1) Giuseppe Camuncoli (44) Giuseppe Matteoni (2) Jacopo Camagni (7) Laura Villari (6) Lelio Bonaccorso (2) Leo Ortolani (6) Lorenzo Ruggiero (10) Luca Enoch (1) Luca Malisan (1) Lucio Parrillo (13) Marco Castiello (9) Marco Checchetto (29) Marco Failla (2) Marco Santucci (16) Marco Turini (11) Mario Alberti (13) Mario del Pennino (1) Massimiliano Veltri (1) Matteo Buffagni (6) Matteo Casali (8) Matteo De Longis (3) Matteo Lolli (5) Matteo Scalera (12) Michele Bertilorenzi (4) Michele Medda (1) Milo Manara (6) Mirco Pierfederici (11) Onofrio Catacchio (8) Oscar Celestini (3) Paolo Pantalena (7) Pasquale Qualano (13) Patrick Piazzalunga (2) Pino Rinaldi (3) Riccardo Burchielli (3) Roberto Di Salvo (8) Romina Moranelli (2) Sal Velluto (1) Sara Pichelli (40) Serena Ficca (1) Sergio Algozzino (4) Sergio Toppi (1) Simone Bianchi (36) Simone Peruzzi (7) Stefano Caselli (26) Stefano Gaudiano (3) Stefano Landini (4) Stefano Raffaele (5) Stefano Vietti (5) Tito Faraci (5) Tommaso Bennato (1) Valerio Schiti (7) Vincenzo Acunzo (3) Vincenzo Cucca (5) Werther Dell'Edera (10)