Grazie alla collezione "Supereroi, le grandi saghe" è da poco torna disponibile in edicola una delle principali saghe cosmiche create dalla Marvel negli ultimi anni. Stiamo parlando di "Annihilation", la mini-serie che ha rilanciato in maniera decisa e convincente tutto un parco di personaggi ed atmosfere siderali che per qualche tempo erano stati accantonati.
Per dare nuova linfa vitale ad un settore che in passato aveva dato grandi soddisfazioni ad autori e lettori, la "Casa delle Idee" ha chiamato ai disegni di questa mini uno dei più brillanti e amati artisti italiani, il romano Andrea Di Vito. In un crescendo di emozioni e colpi di scena, l'artist nostrano riesce a interpretare le principali icone del "lato cosmico" del Marvel Universe, i suoi eroi e malvagi dai poteri immensi, che si confrontano con razze aliene e tecnologie avveniristiche. Un mosaico ricco e complesso, che Di Vito riesce a comporre in maniera sapiente, grazie alla sua capacità di generare figure plastiche e scene spettacolari, con un stile "classico" e al tempo stesso molto personale.
Il lavoro del disegnatore, inoltre, viene ulteriormente esaltato dagli splendidi colori realizzati dalla sua colorista di fiducia, nonché sua compagna nella vita, Laura Villa. Una prova davvero ottima, che ha aperto ad Andrea la strada di disegnatore regolare della serie "Nova", tuttora in essere, e che adesso è comodamente disponibile in un solo volume, impreziosita anche dalle splendide copertine dipinte da Gabriele Dell'Otto, che trovano spazio sia nella confezione esterna che in una ricca cover gallery interna.
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giovedì 15 luglio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
“X-Campus”, i giovani X-Men italiani
Richiesta a gran voce e per molto tempo da tutti gli appassionati, dopo una lunga attesa è arrivata anche in edizione italiana la saga di “X-Campus”. Commissionata qualche anno fa da Panini Comics allo Studio Red Whale, la mini è successivamente rimasta “impelagata” in diverse questioni editoriali e nuovi equilibri del mercato, che ne hanno ritardato l’uscita, senza però compromettere minimamente la godibilità del lavoro. Anzi, la pazienza dei fan è stata ampiamente ripagata ed il fumetto è stato presentato probabilmente nella miglior maniera possibile. L’intera storia, infatti, è stata pubblicata in versione integrale nell’omonimo volume “X-Campus” della collezione “Supereroi - Le grandi saghe”, distribuito in compagine con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport: 192 pagine a colori, su carta patinata e con dimensioni più grandi del tipico formato comic-book, alla modica cifra di 9,9 €. Un libro disponibile comodamente in tutte le edicole italiane e con una grande tiratura distribuita in maniera capillare sull'intero territorio nazionale, per arrivare al maggior numero possibile di lettori. Se è vero che i lettori e gli autori di “X-Campus” hanno dovuto aspettare più del previsto per vedere l’opera pubblicata, dunque, è altrettanto vero che sarebbe stato impossibile immaginare un’edizione più convincente e diffusa!
Se avete seguito anche in passato le pagine del nostro blog, probabilmente avete già avuto l’occasione di imbattervi nelle numerose segnalazioni della saga e saprete bene di cosa si tratta. A favore di chi, invece, ne sentisse parlare solo adesso per la prima volta, ricordiamo brevemente che si tratta di una “rivisitazione” dell’universo degli X-Men in chiave teen-ager, che vede tutti i più noti personaggi (come Wolverine, Xavier, Rogue, Magneto e tantissimi altri) “ringiovaniti” e calati in un contesto da campus universitario, come nella saga di “Harry Potter” o in tante famose serie TV per adolescenti. Non sono ancora un gruppo di super-eroi “temuti ed odiati dalla società che hanno giurato di proteggere”, ma solo dei giovani studenti che imparano a crescere insieme, superando le difficoltà del loro essere ragazzi diversi e problematici. Un po’ come i lettori loro coetanei, che non avranno difficoltà ad immedesimarsi con qualcuno dei protagonisti, ma con l’aggiunta di super-poteri a complicare e rendere più avventuroso il quadro finale. Questi giovani mutanti riescono anche a non “tradire” la versione originale degli eroi o l’idea di partenza che li ha generati, essendone anzi una “attualizzazione” credibile e molto rispettosa delle origini.
A lettura avvenuta, si resta decisamente soddisfatti. La storia è avvincente e fresca, i dialoghi brillanti e scorrevoli. Alta anche la qualità dei disegni, che, a dispetto dei vari autori coinvolti nel lavoro, riesce comunque a garantire una lettura “compatta” e dalla linea editoriale omogenea, anche grazie ad una colorazione brillante, ben riconoscibile e capace di creare un’ottima amalgama. Sono davvero tanti gli autori italiani impegnati nella realizzazione di questa saga ed è un piacere poter finalmente nominarli tutti insieme in questo post, anche se alcuni di loro sono già “vecchie conoscenze” del nostro blog. In attesa che “X-Campus” fosse pubblicata in Italia, infatti, tanti dei suoi disegnatori hanno iniziato a collaborare direttamente con la Marvel, dimostrando che il progetto è stato anche un’ottima palestra per tanti giovani autori di talento. La storia è stata scritta a quattro mani dai noti sceneggiatori Francesco Artibani e Michele Medda, due scrittori molto amati dal pubblico italiano per i lavori realizzati insieme ad altri grandi editori di casa nostra. Ai disegni troviamo Denis Medri, Roberto “Rob” Di Salvo, Alessandro Vitti, Gianluca Gugliotta e Marco Failla. Quest ultimo si è anche occupato degli inchiostri, insieme a Santa Zangari e Cristina Giorgilli. I colori sono opera di Fabio Bonechi, Cecilia Giumento, Giovanna Niro, Davide Amici e Sergio Algozzino, che ha anche supervisionato l’intero processo di colorazione. A coordinare per Red Whale questa nutrita squadra di artisti, le prodi Maryam Funicelli e Stefania Bitta, con la supervisione di ben quattro “ere editoriali” di Panini Comics: Enrico Fornaroli, Francesco Meo, Andrea Rivi e Simon Bisi, naturalmente sempre sotto l’egida del direttore editoriale Marco Lupoi.
Per saperne di più sugli autori, vi consigliamo di leggere tutti gli aggiornamenti del nostro blog a loro dedicati e di seguire i tanti link inseriti nella colonna di destra, ma è lo stesso volume di “X-Campus” a permetterci di conoscerli meglio, attraverso numerose schede ed un apparato editoriale molto completo ed interessante. Per studiare ancor di più l’opera ed i “segreti” alla base della sua creazione, invece, vi segnaliamo due pregevoli strumenti disponibili in rete: gli splendidi tutorial pubblicati su Kinart, in cui Roberto Di Salvo e Marco Failla illustrano le loro tecniche e scelte di lavorazione, e l’approfondimento di uBC Fumetti a cura di Roberto Giammatteo intitolato “X-Campus... what if, or not what if: that is the question!”, davvero ricco di interessanti annotazioni, studi preparatori e immagini.
Se avete seguito anche in passato le pagine del nostro blog, probabilmente avete già avuto l’occasione di imbattervi nelle numerose segnalazioni della saga e saprete bene di cosa si tratta. A favore di chi, invece, ne sentisse parlare solo adesso per la prima volta, ricordiamo brevemente che si tratta di una “rivisitazione” dell’universo degli X-Men in chiave teen-ager, che vede tutti i più noti personaggi (come Wolverine, Xavier, Rogue, Magneto e tantissimi altri) “ringiovaniti” e calati in un contesto da campus universitario, come nella saga di “Harry Potter” o in tante famose serie TV per adolescenti. Non sono ancora un gruppo di super-eroi “temuti ed odiati dalla società che hanno giurato di proteggere”, ma solo dei giovani studenti che imparano a crescere insieme, superando le difficoltà del loro essere ragazzi diversi e problematici. Un po’ come i lettori loro coetanei, che non avranno difficoltà ad immedesimarsi con qualcuno dei protagonisti, ma con l’aggiunta di super-poteri a complicare e rendere più avventuroso il quadro finale. Questi giovani mutanti riescono anche a non “tradire” la versione originale degli eroi o l’idea di partenza che li ha generati, essendone anzi una “attualizzazione” credibile e molto rispettosa delle origini.
A lettura avvenuta, si resta decisamente soddisfatti. La storia è avvincente e fresca, i dialoghi brillanti e scorrevoli. Alta anche la qualità dei disegni, che, a dispetto dei vari autori coinvolti nel lavoro, riesce comunque a garantire una lettura “compatta” e dalla linea editoriale omogenea, anche grazie ad una colorazione brillante, ben riconoscibile e capace di creare un’ottima amalgama. Sono davvero tanti gli autori italiani impegnati nella realizzazione di questa saga ed è un piacere poter finalmente nominarli tutti insieme in questo post, anche se alcuni di loro sono già “vecchie conoscenze” del nostro blog. In attesa che “X-Campus” fosse pubblicata in Italia, infatti, tanti dei suoi disegnatori hanno iniziato a collaborare direttamente con la Marvel, dimostrando che il progetto è stato anche un’ottima palestra per tanti giovani autori di talento. La storia è stata scritta a quattro mani dai noti sceneggiatori Francesco Artibani e Michele Medda, due scrittori molto amati dal pubblico italiano per i lavori realizzati insieme ad altri grandi editori di casa nostra. Ai disegni troviamo Denis Medri, Roberto “Rob” Di Salvo, Alessandro Vitti, Gianluca Gugliotta e Marco Failla. Quest ultimo si è anche occupato degli inchiostri, insieme a Santa Zangari e Cristina Giorgilli. I colori sono opera di Fabio Bonechi, Cecilia Giumento, Giovanna Niro, Davide Amici e Sergio Algozzino, che ha anche supervisionato l’intero processo di colorazione. A coordinare per Red Whale questa nutrita squadra di artisti, le prodi Maryam Funicelli e Stefania Bitta, con la supervisione di ben quattro “ere editoriali” di Panini Comics: Enrico Fornaroli, Francesco Meo, Andrea Rivi e Simon Bisi, naturalmente sempre sotto l’egida del direttore editoriale Marco Lupoi.
Per saperne di più sugli autori, vi consigliamo di leggere tutti gli aggiornamenti del nostro blog a loro dedicati e di seguire i tanti link inseriti nella colonna di destra, ma è lo stesso volume di “X-Campus” a permetterci di conoscerli meglio, attraverso numerose schede ed un apparato editoriale molto completo ed interessante. Per studiare ancor di più l’opera ed i “segreti” alla base della sua creazione, invece, vi segnaliamo due pregevoli strumenti disponibili in rete: gli splendidi tutorial pubblicati su Kinart, in cui Roberto Di Salvo e Marco Failla illustrano le loro tecniche e scelte di lavorazione, e l’approfondimento di uBC Fumetti a cura di Roberto Giammatteo intitolato “X-Campus... what if, or not what if: that is the question!”, davvero ricco di interessanti annotazioni, studi preparatori e immagini.
lunedì 14 dicembre 2009
La fine di Wolverine secondo Castellini
Tre settimane fa abbiamo inaugurato la nostra serie di aggiornamenti quasi "monotematici", dedicati ai tanti recenti albi "Marvel made in Italy" in edizione nostrana, parlando del volume in cui è stata ristampata la graphic novel di Silver Surfer disegnata dal grande Claudio Castellini. Oggi vi presentiamo con grande piacere un'altra pietra miliare realizzata dall'artist romano per la "Casa delle Idee", ovvero la mini "Wolverine: The End" raccolta nell'omonimo volume della collezione "Supereroi - Le grandi saghe". Il libro, distribuito da poco in tutte le edicole, presenta i cinque albi in cui lo sceneggiatore Paul Jenkins ed il disegnatore nostrano hanno tratteggiato un affascinante futuro ipotetico per il più amato degli X-Men, raccogliendo tutti i frammenti del suo passato disseminati per anni in numerose storie e portandoli ad un ideale compimento.
Anche in questa prova, Castellini sfoggia per l'ennesima volta tutta la sua classe. Il suo tratto continua ad essere plastico e "caldo". Le sue tavole sono cariche di atmosfera e si dimostrano ancora una volta "Marvel style" allo stato puro, nel solco tracciato dai grandi maestri del passato, ma proiettato ai tempi moderni e nel segno dell'evoluzione del linguaggio del fumetto. In questa occasione, diversamente che in alcune prove precedenti, la scelta stilistica è di "sacrificare" l'attenzione quasi "da amanuense" per gli sfondi ed i particolari, a favore del dinamismo e della potenza cinetica delle figure, che a tratti sembrano quasi "saltar fuori" dalla pagina. Oltre ad offrire la possibilità di leggere la saga nella sua interezza e goderla in un'ottima edizione dal grande formato, il volume regale anche alcune pagine di layout e studi preparatori mai visti prima, la splendida versione originale della prima copertina ed anche alcune tavole a matita, che permettono di comprendere ancora meglio la tecnica con cui Castellini realizza le sue opere.
Un libro a dir poco imperdibile per tutti gli appassionati, anche grazie all'interessante apparato redazionale ed alle non trascurabili storie d'appendice: sebbene non siano frutto dell'ingegno e del talento italico, infatti, vanno quantomeno citati anche i one-shot della serie "The end" dedicati a Hulk (ad opera di Peter David e Dale Keown) e Punisher (di Garth Ennis e Richard Corben).
Anche in questa prova, Castellini sfoggia per l'ennesima volta tutta la sua classe. Il suo tratto continua ad essere plastico e "caldo". Le sue tavole sono cariche di atmosfera e si dimostrano ancora una volta "Marvel style" allo stato puro, nel solco tracciato dai grandi maestri del passato, ma proiettato ai tempi moderni e nel segno dell'evoluzione del linguaggio del fumetto. In questa occasione, diversamente che in alcune prove precedenti, la scelta stilistica è di "sacrificare" l'attenzione quasi "da amanuense" per gli sfondi ed i particolari, a favore del dinamismo e della potenza cinetica delle figure, che a tratti sembrano quasi "saltar fuori" dalla pagina. Oltre ad offrire la possibilità di leggere la saga nella sua interezza e goderla in un'ottima edizione dal grande formato, il volume regale anche alcune pagine di layout e studi preparatori mai visti prima, la splendida versione originale della prima copertina ed anche alcune tavole a matita, che permettono di comprendere ancora meglio la tecnica con cui Castellini realizza le sue opere.
Un libro a dir poco imperdibile per tutti gli appassionati, anche grazie all'interessante apparato redazionale ed alle non trascurabili storie d'appendice: sebbene non siano frutto dell'ingegno e del talento italico, infatti, vanno quantomeno citati anche i one-shot della serie "The end" dedicati a Hulk (ad opera di Peter David e Dale Keown) e Punisher (di Garth Ennis e Richard Corben).
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