lunedì 22 marzo 2010

Cebulski against the world!

Grazie alla disponibilità degli organizzatori di “Mantova Comics & Games 2010, specialmente alla gentilezza di Sara Mattioli ed al supporto tecnico di Luca Baboni, nel pomeriggio di Domenica 28 Febbraio si è svolto il primo “incontro ufficiale” targato “Marvel made in Italy”. Nel programma della convention, infatti, è stato inserito l’incontro intitolato “Question time: Cebulski against the world!” in cui ho avuto la gradita occasione di presentare al pubblico il poliedrico scrittore, editor e talent scout della “Casa delle Idee”. C.B. Cebulski è da anni fra gli “ospiti fissi” della manifestazione lombarda e proprio nelle precedenti edizioni dell’evento ha scoperto numerosi giovani artisti che hanno poi fatto il loro esordio per la Marvel. Anche nell’edizione di questo anno, la selezione su scala mondiale conosciuta come “Chesterquest” ha fatto tappa a Mantova e la guest star statunitense ha visionato numerosi portfolio di aspiranti disegnatori, ma si è gentilmente concesso anche ad un interessante confronto col pubblico. Ringrazio tutti gli utenti che sono riusciti ad intervenire e spero che si siano divertiti almeno quanto mi sono divertito io. Ma per tutti quelli che proprio non ce l’hanno fatta ad esserci, ho pensato di ricapitolare, per quanto mi consenta la mia scarsa memoria, le “notizie salienti” scaturite dall’ora passata in compagnia di Cebulski e di tutti i partecipanti.

Mentre sullo schermo hanno iniziato ad apparire in rotazione alcune tavole di storie scritte da Cebulski o disegnate da autori da lui scoperti, abbiamo avuto innanzitutto la possibilità di saperne di più dell’ospite dalla sua viva voce, sentendolo parlare della sua parabola ascendente nel panorama del fumetto US.  Dopo aver confermato di essere stato e di continuare tuttora a considerarsi un appassionato, il racconto inizia col suo trasferimento per studio in Giappone, dove ha avuto la possibilità di stringere contatti con editori e autori nipponici di fumetti. Al ritorno negli States ha poi iniziato a lavorare per le edizioni statunitensi di manga ed ha conosciuto Joe Quesada, che lo ha successivamente contattato per gestire il progetto “Marvel Mangaverse”. La possibilità di far realizzare storie dei super-eroi più amati e con la più totale libertà creativa ai migliori autori del panorama giapponese, come inizialmente previsto, è poi naufragata per problemi di budget. Dunque l’idea è stata portata a compimento dagli autori americani dallo stile maggiormente vicino a quello nipponico e la prima collaborazione di Cebuslki con la Marvel si è concretizzata. La sua attività di editor si è immediatamente consolidata e quelli che sembravano dei “sogni nel cassetto”, nel rapporto tra fumetto statunitense ed autori nipponici, sono divenuti brillanti realtà, basti pensare a “Wolverine: Snikt” del geniale Tsutomo Nihei. Poi al lavoro classico di editor, si è andato affiancando anche quello di writer, che probabilmente ha visto la sua consacrazione finale nella recente mini “X-Infernus” disegnata dal nostro Giuseppe Camuncoli. Di pari passo si è anche sviluppato il suo impegno da “scopritore di talenti”, che lo ha visto girare le principali convention di tutto il mondo alla ricerca di giovani artist per arricchire il parco autori della Marvel.

Il discorso si è dunque spostato proprio sul lavoro di “talent scout” realizzato da Cebulski e sono stati anche comunicati una serie di utili consigli per tutti gli aspiranti autori che volessero proporre i propri lavori alla Marvel. Il tutto si può sintetizzare nelle due domande principali che tutti gli aspiranti si sono sicuramente posti...

Cosa cercano Cebulski e gli altri editor della Marvel? Essenzialmente disegnatori capaci di raccontare una storia. Artist che abbiano il dono innato dello storytelling e lo dimostrino subito nelle tavole di prova che decidono di far visionare. E’ l’abilità di “raccontare per immagini” che interessa principalmente a tutti gli editor alla ricerca di nuove leve ed è proprio quello che cercano nei portfolio, per capire se un disegnatore ha le carte in regola per diventare un professionista della propria casa editrice. Lo stile non è un limite ed un problema, quello si può affinare col tempo e migliorare insieme alla tecnica. Oltretutto, sebbene per fortuna esista ancora un “linguaggio Marvel” nel raccontare una storia e nella gestione dei personaggi, anche nelle loro movenze e “fisicità”, ormai non c’è più uno “stile Marvel” da cui non ci si può discostare. La casa editrice è anzi aperta a nuovi stimoli creativi e ad idee innovative di artisti “fuori dal comune”, dunque nessuno stile o approccio narrativo è da considerarsi escluso.

Come fare a proporre i propri lavori alla Marvel? Per i disegnatori, la maniera migliore è probabilmente provare a incontrare qualche editor "dall'occhio lungo" proprio durante i "portfolio review" che ormai si svolgono regolarmente nelle principali convention del mondo. Ma anche inviare del materiale via email può essere una soluzione accettabile, che ha già dato vita a numerose collaborazioni. Basta solo non accanirsi a spedire file pesantissimi ed ingestibili da computer, che magari saranno inutilizzabili: all'inizio qualche jpg a buona definizione sicuramente è sufficiente. Il discorso cambia per gli scrittori, attorno al cui ruolo è stato speso numeroso tempo. Il linguaggio della parola è sicuramente meno immediato ed internazionale di quello del disegno, dunque il consiglio è solo uno: proporre alla Marvel qualche lavoro già stampato, anche in una lingua differente dall'inglese. Naturalmente accompagnato da una traduzione completa, che dimostri conoscenza perfetta della lingua, è l'unico mezzo che consente agli editor di valutare le capacità di sceneggiatura, per pensare di proporgli una storia breve di qualche personaggio e saggiarne le capacità. Inutile, infine, proporre alla Marvel dei soggetti di storie che non siano dedicati ai loro personaggi ed al genere super-eroistico, dato che è questo il "campo d'azione" specifico della major americana. Mentre sembrano proponibili, se non addirittura molto gradite, storie che inquadrino i personaggi in maniera ed in contesti inusuali, per provare ad esplorarne delle nuove potenzialità e sfaccettature.

Tornando al disegno, è stata molto interessante anche l’annotazione sulle tempistiche di realizzazione. Quando la Marvel decide di testare un nuovo disegnatore, infatti, tendenzialmente gli viene affidata una storia breve da 6 ad 8 tavole. Oltre alla qualità delle pagine che vengono riconsegnate, naturalmente è importante anche il tempo che viene impiegato nel realizzarle, anche per capire se ci sia la capacità di rispettare le scadenze, dovendo magari anche accelerare il lavoro per supplire a ritardi altrui. Secondo Cebulski, l’ideale per mostrarsi in maniera professionale sin dagli inizi è riuscire a disegnare almeno una tavola alla settimana. Dunque, specialmente agli inizi, una storia di otto pagine dovrebbe essere riconsegnata in un paio di mesi, con una deadline a dir poco ampia. Per non dover fare “i salti mortali” e nella speranza di non eccedere nel senso inverso, disegnando la storia al massimo della velocità, ma non al top della qualità. Tutti gli editor, infatti, sanno bene che chi ancora non è un professionista può disegnare solo “nei ritagli di tempo” offerto dall’attuale lavoro o dallo studio, dunque accettano tempi così lunghi senza che questo pregiudichi l’analisi del lavoro sottoposto.

Molte di queste informazioni sono scaturite proprio dal lungo “botta e risposta” sostenuto da Cebulski in risposta alle domande del pubblico, che in un clima allegro e “familiare” hanno posto i loro quesiti al disponibilissimo ospite. La situazione si è anche ribaltata, quando è stato proprio l’editor a chiedere al pubblico quali fossero i loro “Italian Marvel artists” preferiti. A quel punto, però, ha anche dovuto sbilanciarsi su quale fosse il disegnatore italiano della “Casa delle Idee” in cima al suo gradimento. Senza sbilanciarsi troppo, ha detto che gli piacciono tutti… anche perché molti di loro li ha scoperti proprio lui… ma ha voluto segnalare specialmente Sara Pichelli, la disegnatrice che a suo modo di vedere ha avuto il percorso di miglioramento e maturazione artistica più veloce ed interessante. Fra le tante altre curiosità nate dal dibattito, chiudo con un paio di segnalazioni legate ad un tema decisamente scottante: l’acquisizione della Marvel da parte della Disney. Cebulski ha tranquillizzato il pubblico sulla paventata “disneyzzazione” del Marvel Universe ed ha raccontato come in Marvel non sia cambiato praticamente nulla a livello creativo. Da questo nuovo “rapporto privilegiato” con la casa di Topolino & Co. tutti si aspettano solo grandi cose a livello promozionale e multimediale, senza temere alcun stravolgimento del loro lavoro. Ma… dopo aver abbozzato alla domanda proveniente dal pubblico, sulla possibilità che venga realizzato presto dalla Marvel un fumetto dedicato alla serie TV di culto “Lost”… la notizia più interessante e davvero importante è che vedrà la luce a Maggio la prima produzione ufficiale targata “Marvel / Disney”! Nulla di più è trapelato, ma l’informazione mi sembra di un certo rilievo e girovagando on line non l’ho trovata riportata su nessuna fonte: sono contento di essere riuscito a riportarla in anteprima mondiale! Dunque… appassionati di comics, mettete una croce sul vostro calendario al mese di Maggio e restate in attesa del primo fumetto realizzato dalla Marvel e dalla Disney! Nella speranza che il “Mickey vs Spidey” scherzosamente lanciato nel corso della discussione resti davvero solo uno scherzo.

Come avete potuto leggere, si è dibattuto di molti argomenti e l’ora a nostra disposizione per l’incontro è passata davvero velocemente, tanto da farci sforare di una decina di minuti rispetto al panel successivo e dover abbandonare la sala mentre la discussione sembrava ancora viva e “calda”. Spero proprio di poter replicare in futuro, nel corso di qualche altro evento legato al “progetto Marvel made in Italy” all’interno del programma delle tante convention che si svolgono in giro per l’Italia, e chiudo ringraziando CB Cebulski per la sua simpatia e cortesia, tutti gli appassionati che sono intervenuti ed hanno animato la discussione con le loro domande, senza dimenticare la gentile Annalisa Califano, che ha ripreso parte dell’incontro in video, regalandomi uno splendido ricordo della giornata. Il risultato, naturalmente, l’ho caricato su YouTube e lo ripropongo di seguito, per condividerlo con tutti quelli che c’erano (fatemi sapere se vi siete divertiti), ma anche per rendere in qualche modo partecipi anche tutti gli altri: buona visione!

2 commenti:

peterparker70 ha detto...

CIAO MI CHIAMO GERARDO, HO QUASI 40 ANNI E NON MI E' ANCORA PASSATA LA VOGLIA DI DISEGNARE FUMETTI,HO LETTO NEGLI ULTIMI GIORNI QUESTO POST, SONO MOLTO UTILI I VOSTRI SUGGERIMENTI, AVREI VOGLIA ANCHE IO DI MANDARE IN VISIONE ALLA MARVEL QUALCHE MIA TAVOLA, SE A VOI NON DISTURBA POTRESTE DIRMI DOVE RECUPERARE QUALCHE ABBOZZO DI SCENEGGIATURA DEI PERSONAGGI MARVEL IN RETE? GRAZIE COMUNQUE...ITALIANS DO IT BETTER, ANCHE SE SIAMO UNA PICCOLA NAZIONE SONO ORGOGLIOSO DI COME NOI ITALIANI ABBIAMO DATO TANTO AL MONDO IN TUTTI I SETTORI...CIAO DA UN APPASIONATO LETTORE E DISEGNATORE DI FUMETTI.

Matteo Losso ha detto...

Grazie mille per i complimenti, Gerardo, son contento che alcune fra le notizie diramate ti siano state utili. Onestamente non saprei indicarti dove puoi reperire sceneggiature a tema Marvel, ma posso darti un consiglio: se sei su FaceBook, potresti iscriverti al nostro gruppo ( http://www.facebook.com/group.php?gid=138145809602&ref=mf ) e lasciare un annuncio sul wall, magari dopo aver inserito qualche tua tavola nella gallery: so di per certo che fra i componenti ci sono anche alcuni aspiranti sceneggiatori, dunque magari potrai trovare proprio sul network uno scrittore con cui collaborare.

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